Berlusconi: “I miei figli non si candideranno in Europa” Berlusconi: “I miei figli non si candideranno in Europa”

Silvio Berlusconi interviene a proposito delle indiscrezioni delle ultime ore che volevano uno dei suoi eredi pronto alla candidatura in una lista per le elezioni che si svolgeranno in Europa: “Sono tutte invenzioni. I miei figli non saranno candidati nelle...

Baby squillo, indagato il marito di Alessandra Mussolini ma la coppia resiste

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Un tentativo di riconciliazione o un modo per accantonare lo scandalo. Quello che è certo è che Alessandra Mussolini e il marito Mauro Floriani sono ancora insieme, anche dopo l’inchiesta sulle baby squillo dei Parioli che si abbattuta sul manager. La coppia resiste dunque: i due sono stati visti insieme mentre si recavano a messa nella nella parrocchia di Sant’Ippolito a Roma. Secondo il racconto del Corriere della Sera, che anticipa anche le immagini di prossima pubblicazione su Chi il 19 marzo, la Mussolini e il marito si sono recati in chiesa per una piccola festa organizzata dalla comunità per don Jeremia Niaga Mugo, in procinto di tornare in Kenya. Finita la funzione, i due non hanno rilasciato alcuna dichiarazione: le uniche parole sono quelle dei parroci. “Non c’è conflitto, c’è ancora unione“, il brevissimo commento rilasciato dai religiosi.

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Acquisto F35 Italia, il ministro della Difesa: “Lecito pensare ad una riduzione”

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Sull’acquisto degli F35 in Italia è intervenuto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha detto che è lecito pensare ad una riduzione. Il programma relativo all’acquisto dei caccia, secondo il ministro, può essere rivisto, per pensare ad una vera e propria razionalizzazione della spesa. Il ministro ha parlato dell’argomento nel corso del programma televisivo “L’intervista” di Maria Latella, in onda su SkyTg24. Secondo il ministro, comunque, devono esserci le condizioni necessarie per procedere ad un intervento di questo tipo. La Pinotti ha, infatti, detto che prima “bisogna chiedersi che difesa vogliamo, quale tipo di protezione ci può servire“.

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Maria Elena Boschi: “Giudicatemi per le riforme, non per le mie forme” [VIDEO]

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Il ministro Maria Elena Boschi, ospite a La 7, alla trasmissione Le invasioni barbariche, ha dato una risposta molto particolare ai commenti, a volte anche sessisti, che capita che le vengano rivolti. La Boschi ha detto chiaramente: “Giudicatemi per le riforme, non per le mie forme“. Il tutto sa di battuta, ma evidentemente il ministro sente il bisogno di sfogarsi, polemizzando nei confronti di coloro che parlano della sua bellezza e del suo portamento e non delle sue azioni politiche. Il ministro ha precisato che sicuramente ci sono delle persone che non avrebbero mai immaginato, fino ad un mese fa, che potesse ricoprire questo ruolo istituzionale così importante. Secondo la Boschi, ciò che è fondamentale è dimostrare i contenuti e non puntare sull’aspetto esteriore affascinante, di cui è dotata.

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Nunzia De Girolamo sbaglia il congiuntivo [VIDEO]

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Nunzia De Girolamo, ex ministro dell’Agricoltura, è riuscita a catturare l’attenzione dei media per uno strafalcione linguistico, che certamente non mancherà di suscitare parecchie polemiche. In effetti dai politici ci si aspetta sempre una certa competenza. Questa volta non è stato così. L’ex ministro ha sbagliato nella citazione di una celebre frase tratta dal Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nunzia De Girolamo ha detto: “Tutto cambi perché nulla cambia“. Una frase errata sia nell’uso del congiuntivo, ma, di conseguenza, anche a livello concettuale. Le parole originali, pronunciate dal personaggio di Tancredi nel romanzo, sono, invece, le seguenti: “Tutto cambia affinché nulla cambi“. La De Girolamo ha pronunciato questa frase durante una dichiarazione di voto sulla legge elettorale alla Camera.

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Italicum, la Camera approva la legge elettorale: ora il testo passa al Senato

Elezioni, votazioni

La Camera approva l’Italicum con 365 sì, 156 no e 40 astenuti, tra polemiche e veleni, con proteste e dimostrazioni anche al momento del voto. Il patto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi ha retto alla prova del voto: a votare contro compatta la minoranza, da SEL, che ha sventolato la Costituzione durante la dichiarazione di voto, al M5S che non ha mancato di criticare fortemente il testo. Contrari anche Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il testo ora passa al Senato dove si attende di capire se ci saranno modifiche alla legge. Soddisfatto il premier che affida a Twitter il primo commento: per Renzi il voto è il primo punto della politica contro il “disfattismo”. L’Italicum uscito dal voto alla Camera infatt prevedeliste bloccate con 8 candidati scelti dai partiti, senza alternanza di genere per i capilista. Cambiano invece i numeri sulle soglie di sbarramento, il premio di maggioranza: stabiliti i criteri e gli algoritmi per la ripartizione dei seggi. La legge elettorale al voto dunque prevede un sistema proporzionale alla Camera con premio di maggioranza al 15% che dà a partito o alla coalizione vincente la governabilità necessaria. La soglia da superare è del 37%: se nessuno dovesse raggiungerla, si andrà al ballottaggio con doppio turno per l’assegnazione del premio. La soglia di sbarramento per i singoli partiti è dell’8%, mentre quella per le formazione in coalizione scende al 4,5%, ma sale al 12% per le coalizioni.

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Brunetta contro Boldrini sul delinquente Berlusconi: “Usa due pesi e due misure” [VIDEO]

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Renato Brunetta si è scagliato contro la presidente della Camera, Laura Boldrini, causando un acceso dibattito. Tutto è iniziato quando Di Battista, del Movimento 5 Stelle, ha dato del delinquente a Silvio Berlusconi. Brunetta non ha gradito il fatto che non ci sarebbe stato nessun richiamo in seguito alla vicenda. Per questo ha deciso di attaccare, durante un suo intervento, Laura Boldrini: “Usa due pesi e due misure: non ha richiamato Di Battista quando ha dato del delinquente a Berlusconi, ma lo richiamò quando definì il PD peggio del PdL, invitandolo a non offendere“. Per questo motivo, secondo Brunetta, Laura Boldrini non si sarebbe comportata in modo adeguato. “Lei“, ha continuano Brunetta, “si comporta in maniera assolutamente inadeguata dal punto di vista morale verso questa assemblea“. Ma la Boldrini non ci sta e, prima della sospensione della seduta, ha detto: “La presidenza richiama sempre a usare un linguaggio consono all’aula“.

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Movimento 5 Stelle, espulsi: sfiduciata la senatrice Serenella Fucksia [FOTO]

M5S: le foto degli espulsi dal movimento

Agli espulsi del Movimento 5 Stelle si aggiunge il caso della senatrice Serenella Fucksia, che è stata sfiduciata in seguito alle critiche che la stessa senatrice ha rivolto nei confronti delle ultime decisioni del Movimento di Beppe Grillo, dopo una riunione del gruppo a Palazzo Madama. Sentite le parole della Fucksia, il Movimento 5 Stelle ha scritto un comunicato, specificando di dissociarsi decisamente dalle sue dichiarazioni.

  • Beppe Grillo
  • Luis Alberto Orellana
  • Lorenzo Battista
  • Fabrizio Bocchino
  • Francesco Campanella
  • Paolo Becchi
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Spesa pubblica e spreco di denaro: a Bolzano nei conti anche i vibratori

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Nella lista di oggetti rimborsati con soldi pubblici ora spuntano anche vibratori e sex toys. Accade a Bolzano, nel corso delle indagini della Guardia di Finanza sulla rendicontazioni dei gruppi consiliari, condotte dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante. Tra le carte è spuntato uno scontrino di 64,92 euro per l’acquisto in un negozio specializzato di un vibratore e altri due giocattoli erotici non meglio specificati. Secondo il Corriere dell’Alto Adige, il primo a dare la notizia, lo scontrino “sexy” era tra i documenti presentati dal gruppo Die Freiheitlichen per avere il rimborso a carico, ovviamente, dei contribuenti.

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M5S ed espulsioni: a rischio anche Pepe

federica salsi m5s

Il M5S rischia di perdere un altro eletto al Senato: questa volta a finire sulla graticola è Bartolomeo Pepe, senatore di Napoli, che è stato sfiduciato dal territorio, per la precisione dal meetup del capoluogo campano nel corso di un’assemblea tenutasi domenica 9 marzo. Sembra ripetersi dunque l’iter che ha portato all’espulsione degli altri senatori pentastellati: prima la sfiducia sul territorio, poi l’espulsione a seguito dell’assemblea dei parlamentari e la ratifica sul web. Pepe però non ci sta e attacca quello che gli sembra essere il vero accusatore, Roberto Fico, attuale presidente della Commissione di Vigilanza Rai. A suo dire si sarebbe messa in moto la macchina del fango, usando contro di lui il cosiddetto “metodo Boffo“: per questo ha chiesto a Fico di rinunciare all’immunità per poterlo querelare.

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Italicum e quote rosa: bocciati tutti i punti sulla parità di genere

Parità di genere, protesta bipartisan contro Italicum

Sull’Italicum, la nuova legge elettorale, si riprenderà a discutere nella giornata di oggi, martedì 11 marzo. Proprio per fare chiarezza è stata convocata un’assemblea dei deputati del PD, in modo che il Presidente del Consiglio possa rassicurare tutti e cercare di portare avanti una certa unità all’interno del partito. Ieri alla Camera sono stati respinti tutti e tre gli emendamenti, sulla parità di genere, sull’alternanza nelle mini liste bloccate e sulla parità per i capilista. Nel gruppo del Partito Democratico sono mancati 60 voti degli uomini e le deputate si sono ribellate e pensano di togliere la possibilità della presenza del numero legale nel voto sulla legge elettorale.

  • Salta l'emendamento per la parità di genere per l'Italicum
  • Scattano le proteste bipartisan delle deputate
  • Il ministro Maria Elena Boschi discute con Nunzia De Girolamo
  • Il PD presenta un emendamento: lo firmano anche donne di FI
  • Roberta Agostini del PD prima firmataria dell'emendamento
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Tsipras, la nuova lista alle europee: il programma e i candidati [FOTO]

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L’Altra Europa con Tsipras ha presentato ufficialmente il programma e la lista dei candidati per le prossime elezioni europee di maggio. Nomi della società civile, con qualche defezione che ha fatto parlare i media, come quella dello scrittore Andrea Camilleri, e un programma che si pone l’obiettivo di cambiare la politica di austerità europea: questi i punti di forza della lista che sostiene l’elezione di Alexis Tsipras a presidente della Commissione Europea. Il leader della coalizione greca di sinistra Syriza è infatti il catalizzatore di una rinascita della sinistra radicale, in Europa e soprattutto in Italia, dove i partiti come Rifondazione Comunista sono usciti dal Parlamento.

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Giuliano Ferrara: “Matteo Renzi è un piccolo porcellin” [VIDEO]

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Giuliano Ferrara intona il suo inno a Matteo Renzi. Dopo la vicenda dei bambini della scuola di Siracusa che hanno intonato cori durante la visita del Presidente del Consiglio, anche dalla redazione del Foglio arriva un inno molto particolare al Premier. Ferrara canta “Renzi è un piccolo porcellin, ti vogliam tanto ben, mai nessun ci dividerà, trallallallallà“. Un inno personale che il direttore del Foglio ha voluto condividere con tutti sulla rete, una filastrocca che ironizza sulla vicenda dei cori dei bambini di Siracusa e che vuole essere anche una risposta ad un articolo pubblicato su Repubblica sull’argomento. Ferrara ha spiegato di volere “un’informazione edificante e usi e costumi rispettosi del potere“. E così ha deciso di scrivere un suo testo, dedicato proprio al Presidente del Consiglio che promette di rivoluzionare la politica italiana.

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Vittorio Sgarbi a Servizio Pubblico insulta uno spettatore: “Studia, capra!” [VIDEO]

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Vittorio Sgarbi, ospite nella puntata di giovedì 6 marzo di Servizio Pubblico con Michele Santoro, si è infuriato con uno spettatore della trasmissione. Il famoso critico d’arte ha perso le staffe a causa di un intervento di una persona presente tra il pubblico. Lo spettatore lo ha rimproverato del fatto che il consiglio comunale di Salemi, città della quale Sgarbi è stato sindaco, è stato sciolto per mafia. Sgarbi non ha resistito e si è rivolto contro lo spettatore con le parole “pezzo di m…“. Poi ha detto che il prefetto che ha sciolto il consiglio comunale era un uomo di mafia. Infine, sempre rivolto verso lo spettatore, ha detto più volte: “Studia, capra!“. Sgarbi si è rivolto anche contro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, che, secondo il critico d’arte, si starebbero occupando solo dell’onestà individuale e non delle bellezze artistiche del nostro Paese.

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Berlusconi e Pascale sposi a Ischia entro giugno? [VIDEO]

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Rumors, conferme e smentite si rincorrono sulla notizia dell’imminente matrimonio tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi. Le prime indiscrezioni parlavano di una data, il 13 giugno, e di una località già individuata dai novelli sposi: Fuorigrotta era stato indicato come location, ma secondo le nuove indiscrezioni del quotidiano di Ischia “Il Golfo”, la scelta sarebbe caduta proprio sulla perla della Costiera. Berlusconi e la Pascale avrebbero scelto Lacco Ameno, uno dei sei comuni dell’isola, per celebrare le nozze, che dovrebbero avvenire a metà giugno. Scelto anche il celebrante per il rito civile, il senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, arrivato alla carica proprio grazie alla Pascale.

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Canzone per Renzi dei bambini di Siracusa: è polemica con Grillo

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Ancora uno scontro a distanza tra Matteo Renzi e Beppe Grillo. Il caso scatenante questa volta è la visita del premier alla scuola elementare Raiti di Siracusa: accolto dai bambini con una canzone al ritmo “Matteo, Matteo”, Renzi si è trattenuto con gli alunni dell’istituto, parlando direttamente a loro. Il presidente del Consiglio si è rivolto ai piccoli alunni parlando di web, tecnologia e social network; ha toccato poi il tema del lavoro. “Tanti dei vostri genitori forse hanno difficoltà per il lavoro. E’ un momento molto difficile. Pensate, è il momento più difficile per il lavoro da 30 anni. Ma c’è adesso la possibilità di investire per nuovi posti di lavoro“, sono state le parole di Renzi. La canzoncina e l’accoglienza degli alunni hanno suscitato non poche polemiche, a partire proprio dal leader del M5S che ha definito l’incontro simile a quelli di Mussolini con i figli della Lupa.

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