Auto blu: mezzi pubblici obbligatori per i dipendenti di organi costituzionali e di enti locali

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La questione delle auto blu continua ad interessare. Intanto è stato stabilito che i dipendenti degli organi costituzionali e degli enti locali saranno obbligati a prendere i mezzi pubblici. Il tutto è stato messo a punto attraverso un decreto del Presidente del Consiglio, che è stato presentato dal ministro Patroni Griffi per rendere conto ad un’ordinanza del Tar. Quest’ultima stabiliva che bisognava intervenire sulla questione per arrivare a dei risparmi significativi. Il provvedimento intende sostituire ciò che era stato affermato precedentemente sulla vicenda.
Si era infatti prima imposta l’obbligatorietà di scegliere i mezzi pubblici soltanto quando essi potevano offrire un servizio parimenti efficace a quello messo a disposizione dalle auto blu. Adesso invece si prescrive l’utilizzo obbligatorio dei mezzi pubblici, a meno che non ci si trovi di fronte ad un’urgenza.
Il tutto è stato annunciato mediante una nota di Mario Monti, sulla quale si può leggere:
“Il presente decreto modifica il precedente laddove esso impone l’utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata «uguale efficacia».”
Sulla questione il governo ha preso una posizione decisa, perché, come si può leggere sempre nella nota, ritiene che questo provvedimento sulle autovetture di servizio e di rappresentanza possa ridurre di molto le spese pubbliche.
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Ven 13/01/2012 da Gianluca Rini
Frank scrive:Dal csronesgo dei commercialisti proposte concrete su fisco e imprese per uscire dalla crisiIl filo rosso e8 quello dell’impegno civile e della responsabilite0 professionale. Contro il pregiudizio collettivo che talvolta associa il commercialista a un abconsulentebb dell’evasore fiscale. Invece, quattro progetti di legge per tutelare il contribuente ed evitare il ricorso facile ai condoni, sul credito alle pmi, le societe0 professionali e i fallimenti delle persone fisiche.c8 denso il programma che animere0 il secondo csronesgo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che si apre giovedec 21 ottobre e chiudere0 i battenti sabato 23 a Napoli, nei padiglioni della Mostra d’Oltremare. Tre giorni di dibattiti su fisco, economia, federalismo, green economy, conciliazione e mediazione civile, controllo legale dei conti e riforma delle libere professioni, ai quali parteciperanno politici ed esperti nazionali e internazionali, come l’economista e premio nobel Amartya Sen.Il titolo scelto – abPer un Paese migliorebb – ha sottolineato il presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, abesprime la volonte0 della categoria di avanzare proposte concrete per la fuoriuscita dall’attuale crisibb. Il Congresso e8, infatti, strutturato in dodici tavole rotonde. Quattro dedicate ai progetti , quattro alle idee e quattro alle esperienze .I quattro progetti chiavi in mano verranno presentati dai commercialisti a Napoli. Il primo riguarda l’attribuzione di un upgrade costituzionale allo statuto del contribuente, per evitare le troppe norme retroattive in ambito tributario, ma anche la possibilite0 di vincolare a una maggioranza qualificata (dei due terzi del Parlamento) l’approvazione di un condono.La seconda proposta riguarda l’istituzione di una procedura agevolata di accesso al credito da parte delle micro, piccole e medie imprese: in pratica, il conferimento ai commercialisti – previo accordo con Abi e Unioncamere che sare0 siglato proprio a Napoli venerdec mattina – della possibilite0 di assegnare un bollino blu di certificazione della solidite0 patrimoniale e dei bilanci delle Pmi, cosicche8 sia pif9 facile e veloce l’apertura di credito. Si parlere0, poi, anche di societe0 ad hoc per i liberi professionisti, come tassello preferenziale di una riforma del comparto che stenta a tradursi in un progetto compiuto. Infine, un progetto che preveda forme concorsuali di fallimento civile per tutti quei soggetti – singoli, famiglie, piccolissimi imprenditori – che, per natura, non possono dichiarare fallimento ma che, se sovraindebitati, rischiano di restare per anni legati alle loro passivite0 pregresse senza riuscire a reinserirsi nel circuito imprenditoriale o nel ciclo dei consumi (da cui sono rimasti schiacciati).Degli oltre 110mila commercialisti iscritti nei 143 Ordini territoriali, (oltre 30mila solo i praticanti), sono attesi a Napoli circa 3mila delegati.A chiudere il csronesgo, sabato mattina, e8 atteso l’intervento dell’avvocato Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore della Banca privata italiana di Michele Sindona che fu assassinato nel 1979 proprio da un sicario del banchiere siciliano). Una riflessione sull’etica e sul valore responsabile del professionista, nell’esercizio della sua attivite0.
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I dipendenti PUBBLICI che operano sul territorio SONO ANNI CHE LAVORANO ANDANDO IN GIRO IN BUS E IN TRENO.sono i CAPETTI e mezzi capetti che si fanno scarrozzare in giro quelle dovete togliere no chi ha bisogno di lavorare sul territorio. NON MISTIFICATE LE INFORMAZIONI
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