Beppe Grillo rilancia il referendum sull’euro e attacca la casta: “Sarà spazzata via” [VIDEO]

Beppe Grillo rilancia il referendum sull’euro e attacca la casta: “Sarà spazzata via” [VIDEO]

Il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, è ritornato a Parma per una manifestazione contro l’inceneritore e ha parlato del suo progetto politico. Ha lanciato pesanti accuse contro i giornalisti e la classe politica poiché nel nostro Paese la casta è figlia di un’informazione schiava. Ha lanciato l’ipotesi di un referendum propositivo e senza quorum in cui i cittadini italiani devono decidere sulla permanenza nell’Eurozona, ribadendo che lui non è contro l’Europa e né contro l’euro ma vuole che sia il popolo a prendere questa decisione. Il leader del M5S ha spiegato che il nostro Paese è in un circuito schizofrenico malato per cui sta ricomprando il debito che è attualmente in mano alla Francia e alla Germania. Qual è il ruolo del premier Mario Monti in tutto ciò?

Il fondatore del Movimento Cinque Stelle ha spiegato che Monti è stato scelto per garantire i debiti italiani alle banche francesi e tedesche. «Finché non ricompreremo tutto il debito – ha detto Grillo -, non ci faranno fallire, dopo di che ci lasceranno andare per la nostra strada insieme a Spagna e Grecia. Voglio un “piano B” per non essere stroncato da questa economia. Alla fine, dopo che ci saremo ricomprati il nostro debito questa politica non servirà più». Ha criticato senza peli sulla lingua i giornalisti (soprannominati “carogne”) e i giornali italiani poiché rappresentano il vero cancro dell’Italia in quanto se non ci fossero questi giornali, non si sarebbe arrivati a questa situazione.

Ha elogiato l’amministrazione Pizzarotti di Parma perché ha cambiato tutto e negli ultimi 3 mesi le spese per il consiglio comunale sono state di 86 euro. Beppe Grillo ha sottolineato che i consiglieri regionali grillini si sono abbassati gli emolumenti e anche in Sicilia i candidati del suo movimento hanno firmato un impegno analogo. Non poteva mancare un riferimento agli ultimi scandali che hanno travolto la Regione Lazio con il caso Fiorito e la montagna di denaro pubblico sperperata per cene, viaggi, feste e book fotografici alla faccia dei cittadini che lavorano e sudano quotidianamente per pagare tasse e imposte stellari senza avere tra l’altro servizi e diritti. «In politica ormai siamo alla sublimazione del furto – ha detto Grillo -, questa gente è ormai alla fase due: rubano soldi più quelli già rubati, noi invece siamo quelli che hanno rotto il giochino, e le cose dette le abbiamo fatte». Mentre sulla legge elettorale ha asserito: «Facciano quello che vogliono, non ci interessa, tanto saranno scacciati via». Proprio per questo motivo la casta sta cercando in tutti i modi di bloccare o limitare il più possibile l’ingresso di grillini in Parlamento poiché in base al programma elettorale di Grillo i nostri cari e vecchi politici dovrebbero porre fine a ruberie, privilegi, stipendi e pensioni d’oro. In poche parole per tanti di loro finirà la bella vita e dovranno rimboccarsi le maniche e lavorare!

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Dom 23/09/2012 da in .

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