Bersani ha paura di governare, il PD fa pace con Monti

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Rai   trasmisione porta a porta su mercato del lavoro

Il leader del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ha già cambiato idea e linea sulla Riforma del lavoro e sul Governo Monti? Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla modifica all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, il segretario nazionale del Pd ha smorzato le polemiche e ha invitato tutti ad abbassare i toni. E’ riuscito a ricompattare tutte le diverse anime del suo partito con una relazione in cui si sottolinea che la Riforma del mercato del lavoro ha molti aspetti positivi e deve andare in porto. Nella relazione, che è stata approvata all’unanimità dalla direzione del Pd, Bersani ha spiegato che il premier Mario Monti non corre alcun pericolo e non c’è alcuna crisi di Governo all’orizzonte.

Aggiornamento a cura di Domenico Giampetruzzi

Pierluigi Bersani ha però sottolineato che la norma sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori va cambiata poiché deve essere il giudice a decidere tra indennizzo e reintegro in caso di licenziamenti senza giusta causa. In poche parole il Pd vuole cercare di dare un colpo al cerchio (mantenere il pieno sostegno al Governo Monti) e uno alla botte (non urtare la sensibilità della Cgil). Infatti anche la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, ha dichiarato che bisogna estendere il modello tedesco anche ai licenziamenti di natura economica. Una linea moderata che giunge dopo l’ultimatum di Monti: «Se il Paese, attraverso le sue forze sociali e politiche, non si sente pronto a quello che secondo noi è un buon lavoro, non chiederemo certo di continuare per arrivare a una certa data». Il Pd ha scelto la strada del dialogo per evitare il rischio delle elezioni? Ha davvero paura delle elezioni anticipate? O per senso di responsabilità nazionale? Al di là di tutti questi interrogativi un dubbio rimane da ormai troppo tempo. Con chi si alleerà il Pd alle prossime politiche? Con il Terzo Polo o con l’Idv e Sel? Perché Bersani non ha ancora rotto gli indugi? Cosa sta aspettando?

Le altre reazioni
Angelino Alfano è pienamente d’accordo con il presidente del Consiglio, Mario Monti, sulla Riforma del lavoro. Il segretario politico del Popolo della libertà ha lanciato una nuova sfida a Bersani: «O si fa una buona riforma o nessuna riforma. Se vince il Pd – ha considerato Alfanofarà la riforma dettata dalla Cgil, se vinciamo noi continueremo con il percorso di Marco Biagi». Durante la prima conferenza sul Lavoro del Pdl, Maurizio Sacconi ha chiesto al Governo Monti di convocare i partiti per discutere della riforma per evitare un “Vietnam parlamentare il cui esito sarebbe una toppa peggiore del buco”. Il vice capogruppo vicario pidiellino al Senato, Gaetano Quagliariello, ha affermato che il suo partito è pronto a dare il proprio contributo affinché la riforma produca più assunzioni e non più rigidità. Giuliano Cazzola si è detto favorevole a una mediazione con il Pd. Il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, ha dichiarato di essere completamente d’accordo con il Governo tecnico sulla modifica all’articolo 18. Casini ha denunciato anche un clima di odio sociale che sta montando nel Paese nei confronti dell’esecutivo, “un’idea totalmente mistificatoria alimentata dal fatto che questo sia un Governo che fa gli interessi delle grandi imprese”.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Continua a leggere >>
Sommario
  1. Bersani allontana lo spettro della crisi di Governo
  2. Monti minaccia gli italiani: "Se non siete pronti, ci dimettiamo"

Mar 27/03/2012 da Ottavio Polito

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Paolo Pelini (MRSI) 26 marzo 2012 18:02

PELINI: Gli Italiani Prof. Monti non accettano le sue minacce se si dimette si andra subito al voto e verrà ristabilita la Democrazia del popolo sovrano.
Paolo Pelini MOVIMENTO RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA MRSI

Rispondi Segnala abuso

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08