Caso Tedesco, la Giunta del Senato boccia nuovamente la richiesta di arresto

![]()
L’ex senatore del Partito democratico, Alberto Tedesco, è stato “graziato” un’altra volta dalla Giunta delle immunità del Senato che ha bocciato la nuova richiesta di arresto avanzata dalla Procura della Repubblica di Bari in merito all’inchiesta sullo scandalo sanitopoli in Puglia. Sono stati 12 i voti a favore dell’archiviazione e 7 quelli contrari. I membri del Pd e dell’Italia dei valori hanno votato contro l’archiviazione, mentre, quelli del Popolo della libertà e della Lega Nord hanno votato a favore. I componenti del Pdl e del Carroccio hanno ricordato che la Giunta si era già espressa contro la richiesta di arresto nei confronti del senatore Tedesco e anche l’Aula di Palazzo Madama aveva confermato questa scelta.
Inoltre la Giunta del Senato, grazie ai voti di Pdl e Lega Nord, ha approvato con 10 voti a favore e 9 contrari la decisione di non portare in Aula la nuova richiesta di custodia cautelare perché come per la suddetta richiesta si era già espresso il Senato. Il presidente della Giunta, Marco Follini del Pd, scriverà una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, affinché convochi la Giunta del Regolamento per chiedere delucidazioni sulla corretta applicazione del Regolamento.
L’inchiesta sulla sanitopoli pugliese
Alberto Tedesco è stato assessore alla Sanità della Regione Puglia nella Giunta di Nichi Vendola a partire dal 2005. La sua nomina sollevò un vespaio di polemiche per via del conflitto di interessi, visto che i suoi famigliari (moglie e figli) avevano partecipazioni azionarie in alcune società che commercializzavano prodotti sanitari e farmaceutici nella regione pugliese. Per risolvere questa delicata questione, l’ex assessore alla Sanità fece nascere una nuova società di apparecchiature elettromedicali che durante il suo mandato incrementò il fatturato del 30% in un solo anno.
Nel febbraio del 2009 l’ex assessore Tedesco è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura antimafia di Bari con l’accusa di associazione per delinquere e corruzione. Nel luglio del 2011 il Senato ha bocciato la richiesta di arresto nei confronti dell’ex assessore pugliese alla Sanità. Il caso Tedesco ha scosso il Partito democratico e l’intero centrosinistra. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha invocato diverse volte le sue dimissioni. Alberto Tedesco ha poi abbandonato il Pd in aperto contrasto con la presidente Rosy Bindi, ma non ha rassegnato le dimissioni da senatore. Nell’agosto del 2011 il Tribunale del Riesame ha disposto l’invio al Senato di una nuova richiesta di autorizzazione all’arresto (e anche di custodia cautelare) che è stata nuovamente respinta dalla Giunta di Palazzo Madama.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mer 15/02/2012 da Domenico Giampetruzzi









![Politici italiani da giovani: li riconosci dalla foto? [QUIZ]](http://image.nanopress.it/90X58/politica/nanopress/it/img/Daniela-Santanche.jpg)




manu scrive:cara Renata tutto cio’ non e8 una novite0 per noi ctaitdini visti i risultati di questi ultimi anni! finalmente con il tuo grande impegno speriamo in un operato migliore affinche8 tutti noi ctaitdini possiamo avere un servizio migliore. Basta con questi politici che hanno governato solo per soldi,aumentando le tasse ai poveri ctaitdini che vivono di pensione misera!!!!vorrei dare a loro uno stipendio di euro 500 e vedere come arrivano a fine mese!!devono solo vergognarsi.Forza Renata siamo tutti con te con deluderci!!!
Rispondi Segnala abuso