Confindustria, Marcegaglia: “L’articolo 18 deve restare ma vogliamo potere licenziare i fannulloni”

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Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria, ha dichiarato che “l’articolo 18 deve restare ma vogliamo potere licenziare i fannulloni che sono presenti all’interno delle imprese”. Il numero uno di Confindustria, inoltre, ha invitato i sindacati a non proteggere quei lavoratori che si dimostrano assenteisti e ladri, ma di riconoscere che, operai di questo genere, possono essere licenziati. Un’affermazione che ha provocato le reazioni risentite dei responsabili sindacali, frai quali Susanna Camusso. Il segretario della Cgil, infatti, si è dichiarata risentita da questa affermazione della Marcegaglia e, inoltre, ha detto di averla trovata offensiva nei confronti degli operai.
Tuttavia, la presidente Marcegaglia è andata per la sua strada, nel suo commento sull’articolo 18, evidenziando come “il reintegro deve rimanere per i casi discriminatori, mentre il licenziamento dev’essere utilizzato per quei lavoratori che non fanno bene il loro mestiere”. Gli industriali vorrebbero anche riformare quella che considerano una cattiva flessibilità in entrata, vale a dire quando vengono imposti degli abusi pur di reintegrare nel posto di lavoro degli operai che non rispettano la produttività.
Oltre a questo, la Marcegaglia parla anche della cattiva flessibilità in uscita, che bisognerebbe fosse rivista al miglioramento. Il presidente di Confindustria, a tal proposito, ha ricordato l’episodio in cui il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, fu colpito da un candelotto nel corso di una manifestazione sindacale, da una persona che era in malattia: il datore di lavoro lo licenziò e il giudice lo riassunse. Per questo motivo, la Marcegaglia torna sulla possibilità di poter licenziare quei lavoratori che si rendono protagonisti di cattivo lavoro o di comportamenti negativi.
Così come disse Berlusconi, sull’articolo 18 discutiamo, mentre Bersani puntava su lavoro. Adesso la presidente Marcegaglia mette le mani avanti e dice che le prossime ristrutturazioni aziendali provocheranno degli effetti negativi per tutto il 2013 e, di conseguenza, Confindustria sarebbe favorevole ad una rimodulazione degli ammortizzatori sociali, basati su una nuova architettura.
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Mar 21/02/2012 da Ottavio Polito
Sono pienamente daccordo, bisogna buttare le mele marce altrimenti nella cesta intaccano anche quelle buone.
Ci sono personaggi che si nascondono dietro falsi problemi solo quando sono al lavoro e si lamentano della minestra sul piatto, questi sono in qualche maniera tutelati dal sindacato a scapito delle persone che i problemi li hanno veramente e si fanno il mazzo anche per i fannulloni.
Per non parlare dei rappresentanti sindacali che se va bene forse un giorno alla settimana lo lavorano.
Bisogna dare una svolta a questo sitema ormai antiquato è vergognoso!
C’è assolutamente bisogno di investire nei cervelli d’opera e nella mano d’opera e non negli abiti del monaco come si è sempre fatto e si continua ancora a fare. Se i fannulloni, come dice la Macegaglia, fanno “storia”, è perché sono remissivi i capi stupidi altrimenti non starebbero oltre il terzo giorno sui luoghi di lavoro, con o senza l’art. 18. Leggi tutto > http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm
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Marcegaglia ha perfettamente ,purtroppo, ragione.
Rispondi Segnala abusoIn oltre 40 anni di lavoro presso diverse aziende ho incontrato decine di parassiti assenteisti regolarmente protetti da sindacati, in particolare dalla CGIL.
Questi “gentiluomini” erano sereni, pacifici nel non far niente, sicuri di essere intoccabili rubando così lo stipendio a scapito degli altri lavoratori.