Crisi India, per i marò altri 14 giorni in carcere

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Il duro attacco di Maroni al ministro Terzi

Crisi india maroni figura peracottai

Roberto Maroni parla della crisi India Italia e afferma che “a causa di questi professori abbiamo fatto una figura da peracottai“. L’ex ministro Maroni crede che se ci fosse stato un ministro degli Esteri come Frattini, la crisi con l’India si sarebbe già risolta e i due Marò del Battaglione San Marco, a difesa della nave petroliera Enrica Lexie, si sarebbero ritrovati già liberi. L’esponente della Lega Nord è caustico con il Governo Monti per la gestione della vicenda dei due fucilieri assaltatori arrestati in India. L’ex ministro dell’Interno si è sfogato sulla sua pagina Facebook, evidenziando i limiti che il nuovo Esecutivo tecnico di Mario Monti ha mostrato in politica estera.

A Roberto Maroni non va giù che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone siano stati arrestati nello svolgimento del proprio lavoro, su mandato Onu contro gli atti di pirateria navale. Maroni, infatti, contesta le deduzioni delle autorità locali indiane, secondo le quali i due Marò italiani sarebbero colpevoli di omicidio dei due pescatori indiani.

Secondo la legge dell’India, poi, i due militari italiani potrebbero anche rischiare una pena di morte. Maroni sottolinea che il fatto si è svolto in acque internazionali e, quindi, secondo il Diritto Internazionale, la competenza è italiana, in quanto la nave batte bandiera italiana. Maroni pensa che i due Marò debbano essere processati in Italia ma, al tempo stesso, non condivide affatto le mosse ufficiali del Governo Monti.

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Lun 02/04/2012 da Ottavio Polito in

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Elena De Rosa 20 febbraio 2012 19:35

A tutti gli incursori di tutte le forze armate Italiane!
Andate a prendere i vostri colleghi, non abbandonateli, VOI NON SIETE “POLITICI” !!

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Isabella Redina 20 febbraio 2012 19:40

Bravissima Elena, concordo con te! Voi non siete dei politici, non lasciate li i vostri fratelli, siete, siamo <3 una famiglia, e in famiglia ci si aiuta, noi siamo con voi!

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Amm.Luca pagina facebook *.E.s.e.r.c.i.t.o. I.t.a.l.i.a.n.o.* 20 febbraio 2012 19:58

Noi vi saremo sempre accanto,e spero tanto che vengano liberati i nostri colleghi.
O in un modo o nell’altro è obbligo liberarli!O pacificamente o con maniere un po brusche perchè i nostri ragazzi che ogni giorno rischiano la vita in missione per un futuro migliore per tutti hanno l’obbligo di essere sempre AIUTATI!
SEMPER FIDELIS !

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Nicoletta 21 febbraio 2012 11:02

li vogliamo in patria sani e salvi!!!

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Francesca Di Nocera 21 febbraio 2012 13:18

Riportate a casa i nostri soldati !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Angelo De Rosa 21 febbraio 2012 13:28

Alle forze speciali Italiane!
Andate a prendere i vostri colleghi e riportateli in Italia !!!!!!!!!!

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7/98 cazzuti e figli di ....... 21 febbraio 2012 13:50

da EX militare del Battaglione S.marco ricordatevi quel quadro mai un passo indietro

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Massimo ex maro 5/81 21 febbraio 2012 14:03

parole parole parole…..andateli a prendere e mettiamo fine a questa sceneggiata politica che ancora non capisco a chi faccia comodo….prima che sia troppo tardi. Forza ragazzi per marem per terram

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Giuseppe Romano 21 febbraio 2012 14:05

Per ora non si conoscono i fatti realmente accaduti…ma diamine i militari hanno fatto semplicemente il proprio dovere!!!E ora tutte le restanti forze armate italiane fate il vostro dovere…aiutate i vostri fratelli!!!

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Maddalena 21 febbraio 2012 14:31

Riportate a casa i nostri soldati, li vogliamo in patria !

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Patrick 21 febbraio 2012 19:16

Per me che restino a marcire li dove sono !!!

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Paolo 23 febbraio 2012 09:31

bravo….così si fa!!!! belle parole! Sai che ti dico…..caro Patrick ti auguro tutto il BENE di questo mondo!!!!!!!!!!!!!!! occhio a non marcire anche tu da qualche parte!

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Anonima 21 febbraio 2012 19:57

Patrick sei davvero un pezzo di M***.. fattelo dire proprio con il cuore.
Comunqueeeeeee .. Salvate i nostri militari, andate lì e riportateli in Patria !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Luigi 22 febbraio 2012 17:28

“IO NON VOGLIO CALARE LE BRAGHE”. SONO PRONTO A PARTIRE PER I NOSTRI MILITARI.
E COME ME, CREDO CHE SE CHIAMATE L’ADUNATA SARANNO IN MOLTI A PRESENTARSI.
NON LI ABBANDONATE ALTRIMENTI ANDRò VIA DALL’ITALIA.
IO CREDO NELLA NOSTRA AMATA BANDIERA.
E SE POSSO FARE QUALCOSA PER LORO CONTATTATEMI.
LUIGI

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LUIGI 22 febbraio 2012 17:34

ADUNATA SOTTO LE MURA DELL’AMBASCIATA INDIANA E POI …FUORI DALL’ITALIA TUTTI GLI INDIANI. CONTATTATEMI PER QUALSIASI INIZIATIVA.
SONO PRONTO A TUTTO

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Sv 22 febbraio 2012 22:31

quite a violent bunch, aren’t you? killed the fishermen without any qualms and scooted away without reporting the matter. and now all this talk or sending armed forces to get the two guilty ones. Pitiful nation!

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Stella-dc 1 aprile 2012 20:31

…and you, in order to be respected, must respect.
We are simply asking that the international law be recongnized and applied by your country. You must still earn your place in the democratic world.

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Xavier 23 febbraio 2012 16:37

premesso che mi auguro sinceramente che i nostri soldati siano scagionati dalle accuse di aver sparato su dei pescatori inermi e inoffensivi, accuse che sembrano non essere poi così fondate, vorrei chiedere a quanti ne chiedono l’immediato rimpatrio, senza se e senza ma, e cioè a prescindere da qualsiasi accertamento dei fatti e per puro nazionalismo da due soldi, cosa ne penserebbero se da una petroliera indiana al largo delle coste italiane partissero delle raffiche di mitra contro i nostri pescatori.. qualcosa mi dice che il loro nazionalismo da due soldi in quel caso li indurrebbe a chiedere la testa dei soldati indiani accusati di aver ucciso i nostri pescatori, e anche in quel caso a prescindere dall’accertamento delle responsabilità. A tanto porta lo stolto nazionalismo patriottardo di chi crede di essere comunque e sempre dalla parte della ragione, ieri chiedendo la testa di chi ci ha assassinato Calipari o abbattuto la funivia del Cermis, o il risarcimento dei danni di guerra tedeschi, oggi, a parti invertite, l’applicazione del principio dell’eccezione di giurisdizione che viene brandito come una mannaia non per garantire comunque un equo processo agli accusati, ma per invocarne una immunità anche nel caso si scoprissero colpevoli. Di questo passo e con questa incoerenza l’Italia finirà per essere presa a sberle da tutti, sia dalle grndi potenze, come USA, Germania e Francia, sia da quelle emergenti, come Brasile e India. Se la giurisdizione dovesse appartenere effettivamente all’Italia, bene, che sia richiesta con fermezza, ma che non si dia l’impressione di voler scagionare i nostri soldati nella denegata ipotesi che avessero macchiato la propria uniforme e la propria Nazione di uno stolto crimine ai danni di innocenti. Se giustamente a Spaccarotella è stato condannato per l’omicidio di Sandri, non vedo perchè, nel caso fossero ritenuti colpevoli, magari in un equo processo celebrato in italia, se così prevede il diritto internazionale, i due marò non debbano pagare per le loro eventuali colpe.

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Marco 25 febbraio 2012 08:30

Ottime osservazioni ma sarebbe utile una riflessione: L’italia ha chiesto di poter processare Lozano per il caso Calipari e non lo ha ottenuto; l’Italia ha stabilito che la germania dovesse pagare per i crimini nazisti ed ha ottenuto un bello schiaffo dalla SUPREMA corte europea, l’Italia ha sempre cercato di ospitare i profughi provenienti da ogni luogo ( lo dico con cognizione di causa ) ed è stata condannata per i respingimenti dalla SUPREMA corte europea, l’Italia ha permesso l’ingresso degli immigrati che intendessero ricongiungersi con le proprie famiglie in europa ottenendo la chiusura delle frontiere da parte di qualche buontempone che ha stabilito che gli accordi di shengen potessero essere disattesi od interpretati. Vogliamo parlare della parte economica? Meglio lasciare stare, non basterebbe l’intera giornata. La mia domanda da militare in congedo è : come è possibile che sia stato permesso lo sbarco dei 2 colleghi che si trovavano in acque internazionali e coperti dalla immunità internazionale per i pattugliamenti antipirateria ? Se la stessa cosa fosse capitata ad una petroliera americana barra francese barra inglese barra barra avfrebbero fatto un sonoro pernacchione, lo stesso che tante volte abbiamo ricevuto noi !! Svegliamoci, il problema è di credibilità internazionale dei nostri rappresentanti.
se proprio si deve fare qualcosa è quello di far capire che i militari sono al servizio del paese e non delle vergognose incompetenze di chi è preposto alla nostra rappresentanza a livello mondiale.
Viva l italia viva le forze armate forza ragazzi , vi aspettiamo a casa presto !!!!

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Mino 3 marzo 2012 16:39

L’atteggiamento delle autorità Indiane è IMPERDONABILMENTE gravemente offensivo e lesivo del prestigio dell’Italia ! qualunque sarà l’esito di questa “querelle poliziesca” gli Italiani che hanno portato l’ uniforme del BTG SAN MARCO non dimenticheranno mai quest’onta e per gli indiani saranno limoni amari …….. ” noi lo giuriam sui capi bianchi delle nostre madri ” ……….

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Cesara 8 marzo 2012 16:30

Capirai, già con la neve, il Governo è stato assente fino a che, per fortuna c’è stato il battibecco tra la Protezione Civile e Alemanno Sindaco di Roma, se no il Governo non se ne interessava proprio, tutto preso a fari i compiti assegnati dall’UE..Adesso è la stessa storia non ha tempo per queste storie d’italiani Lasciate stare i secchioni.

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 10 marzo 2012 16:39

Fossi stato in Maroni non avrei commentato con una frase ad effetto. Non è il migliore modo per affrontare questo problema di politica internazionale. Vabbè che la Lega è all’opposizione, ma da uno come lui non ci si aspettava una battuta del genere.

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Pier Luigi Caffese 12 marzo 2012 14:25

Come past capitano di navi,devo dire che il ns.Ministro Terzi ha ragione,la nave era in acque extraterritoriali ed il Comandante,un po’ vigliacco come quello di Meta,ha preferito entrare nelle acque indiane per quieto vivere non sapendo che cosi’ assecondava il ricatto.Dato che i satelliti hanno rilevato la posizione iniziale che è scritta nel libro di bordo,L’Italia deve chiedere tutti i danni
personali e di nave per aver indotto con artificio il comandante a cambiare rotta e cio’ puo’ qualificarsi come atto di pirateria in base alle vigenti convenzioni e sia sequestrato dal Tribunale Militare di Roma l’equivalente su palazzi o ambasciate o beni di proprietà indiana.Dopo deve emanare una direttiva che le navi italiane stiano fuori dalle acque territoriali indiane e che per lo stesso principio le navi indiane stiano fuori dalle nostre acque,altrimenti sono sequestrate.

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Boldrini Stefano 27 marzo 2012 15:49
Boldrini Stefano 27 marzo 2012 15:50
Boldrini Stefano 27 marzo 2012 16:39

salve
come pensavo la farnesina e il ministro penso che sia di nome o cogn. fazio o bertini o obamadue, scusate io per i nomi dei nostri ministri in It. poco/a capienza cell.le, come dicevo questo ministro per ora che conduce il caso dei marò,si ritrova per le mani una periz. di un’arma o più armi, che forse spararono e uccisero sempre forse i due indiani,
” semplici pescatori ”
e queste armi oggi che si cercano, forse sono quelle non in dotazione ai marò,
e questo o questa dovrebbe essere una ottima notiz. per questo ministro e per la farnesina, mentre nel vero si continua a sentire lamenti per un semplice rinvio di forma dovuta a poca esperienza dei nostri tecnici It. ma che le autorità indiane hanno capito subito, quindi non bloccando il tutto a data da destinarsi = mai, ma dando subito altra poss. venerdi della stessa ( ? ) ribadisco ottime autorità indiane ” OTTIMI PERITI FORENSI INDIANI ” dato che il tutto se si esprime in altra forma = formula dialettica, potrebbe aumentare i rischi di errori dei tecnici ” sempre e solamente It. che oggi cercano disperatamente di riportare il tutto di questo caso, in una normale logica di distensione tra l’It. e l’ India, IN QUESTO SENSO PENSO CHE IL NOSTRO MINISTRO FRATTINI, SAREBBE OTTIMO PER PORTARE UN AIUTO IN TALE FARE = CASO MARÒ.
P.S.
ora una favolona GER. che ho letto.
dove si parlava di alcuni emissari cattivi mandati da un potente sovrano di uno stato che non esiste, che per piegare il suo paese 0 popolo, usava tutte le astuzie ” compreso introdurre testimoni e scritture che ponessero ricerche nelle capanne di quel suo povero popolo, e nel mentre per provare che aveva sempre e solo ragione questo cattivo sovrano, diede ordine di nascondere in alcune capanne, delle ” ARMI ” che erano frutto di scorribande di ladroni che stava cercando, per poi ” IMPICCARLI SE LI AVESSE TROVATI ” questi ladroni, con questa scusa mise in ” CARCERE TUTTI COLORO CHE LUI DECISE, E SEQUESTR======Ò========= TUTTE LE CAPANNE DI TALI POVERI POPOLANI ”
FINO A DATA DA DESTINARE DEL DISEQUESTRO, QUINDI = MAI ”
quindi per finire questa favolona che io ritengo molto triste e brutta, fu introdotto un punto di dialogo, con reciproci interessi ( IN TALI PAESI, scusate volevo dire paese )
che schifo di favole che io leggo vero carissimi lettori aahhhh aahhhhh !
speriamo
cordiali saluti
da
Boldrini Stefano..

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Dario prov. di lecce 10 aprile 2012 23:17

STATO ITALIANO RIPORTATE IN ITALIA I NOSTRI MILITARI SERVONO IL NOSTRO PAESE MERITANO RISPETTO è MERITIAMO RISPETTO ALLA NOSTRA NAZIONE CON LE BUONE O CON LE CATTIVE. STATO ITALIANO CHIUDI LE FRONTIERE A TUTTA QUESTA GENTE CHE ENTRA SENZA UN LAVORO VIA TUTTA QUESTA GENTE CHE SERVE AD AUMENTARE LA MALAVITA METTENDO IN PERICOLO LA SERENITA’ DEGLI ITALIANI…….

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