Default Sicilia, Raffaele Lombardo chiede un risarcimento

La Sicilia è fallita. Così titolava qualche giorno il Giornale in prima pagina, definendo la nostra meravigliosa isola come “la Grecia d’Italia“. Certamente la situazione non è delle migliori per quanto riguarda il debito pubblico, gli scandali che stanno colpendo il Governo regionale, le assunzioni inquietanti e i fondi europei gestiti non molto bene. Ma da qui a dire che la Sicilia dovrebbe essere tagliata fuori dall’Italia la distanza non dovrebbe poi essere così breve. Purtroppo però qualcuno sostiene proprio questo, che la Sicilia, la nostra Sicilia, debba essere tagliata dalla penisola.
Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando Mario Monti ha scritto al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, chiedendo conferma della scelta delle dimissioni, che dovrebbero arrivare il 31 luglio.
Il presidente della Regione ha chiesto a questo punto un incontro col Presidente del Consiglio, che avverrà il 24 luglio. Il rischio è quello di un default per la Regione. Sembra quasi di stare assistendo ad una triste fine della leggenda di Colapesce. La leggenda siciliana parla di un giovane figlio di un pescatore, Nicola di Messina, che era stato soprannominato Colapesce per il modo in cui riusciva a nuotare nell’acqua.
Proprio questa sua fama lo portò alle orecchie del re della Sicilia, l’imperatore Federico II di Svevia. Il re decise di mettere Colapesce alla prova, portandolo in mare aperto e chiedendogli di recuperare una coppa che venne buttata in acqua. Colapesce anche questa volta riuscì a compiere alla perfezione il recupero.
Allora il re decise di gettare la corona ad una maggiore profondità. Colapesce in poco tempo la recuperò. Per la terza volta, l’imperatore lanciò il suo anello ancora più in profondità. Colapesce entrò in acqua e non emerse più. La leggenda narra della decisione presa dal giovane, il quale vide che la regione posava su tre colonne. Una di queste era piena di crepe e Colapesce, vedendo lo stato precario, decise di restare sott’acqua per sorreggere la Sicilia.
Verrebbe dunque da chiedersi che fine ha fatto Colapesce. Che si sia stufato di sorreggere l’isola? Che abbia deciso di navigare verso altri lidi? Che sia stato corrotto da qualcuno?
Del resto, la possibilità di tagliare fuori la Sicilia dal resto d’Italia, dopo gli scandali che hanno coinvolto la regione, affascina molti, a partire da Maurizio Belpietro, direttore di Libero, che aveva parlato degli sprechi in Sicilia e aveva lanciato la provocazione relativa al taglio della Regione.
Come si può solo pensare di tagliare una regione del nostro Paese? Ci saranno sicuramente sprechi in Sicilia, ma questa purtroppo non è un’esclusiva dell’isola, visto che stiamo affrontando un periodo di crisi generale che riguarda tutto il Paese.
D’altronde c’è chi sogna da tempo un’Italia senza Sicilia, senza quella che da molti viene vista come una regione da visitare solo per le belle spiagge e i luoghi turistici invidiati in tutto il mondo.
Come si può tagliare una regione che ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo dell’Italia? E non parliamo solo di turismo, ma anche di cultura, di spettacoli, di meraviglie della natura, di musica, di letteratura, di storia, di tradizioni e gusti, di scenari che l’isola riesce ad offrire, di sviluppo economico e di lavoro.
Certo, a dispetto di tutto questo sono in tanti a pensarla diversamente. Sicuramente per la Lega Nord sarebbe un sogno quello del taglio della Sicilia. Come se non bastasse la presa di posizione di Belpietro, successivamente arrivano anche le parole di Giampiero Mughini che, sempre su Libero, scrive: “Era Leonardo Sciascia a scrivere che c’erano mattine in cui lui si alzava e aveva in dispetto la Sicilia e i siciliani più ancora che non li avesse la Liga Veneta. Detto altrimenti, leggere della Sicilia reale com’è oggi è insopportabile per un siciliano“.
Cosa succede se una regione fallisce?
Secondo Mughini un siciliano dovrebbe provare vergogna per tutto ciò che sta succedendo. In realtà le cose non stanno in questo modo, perché in Sicilia, come in qualsiasi altra regione, c’è tanta gente onesta, che condanna gli sprechi e le assurdità che succedono nelle pubbliche amministrazioni. E questa gente onesta non ha nulla a che fare con le assurdità in questione e inoltre non ha nulla da vergognarsi.
Se una regione fallisce, le conseguenze dal punto di vista economico sono davvero tante. Proprio come succede in un’impresa o in una qualsiasi famiglia, se la situazione finanziaria è in debito, le conseguenze ricadranno sugli abitanti, sui cittadini, sui risparmiatori, su coloro che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese con un misero (o inesistente) stipendio.
Ancora una volta, in questo caso, a fare le spese di ciò che potrebbe succedere, sarebbero i cittadini, sopraffatti da una crisi economica e sociale che tarda a terminare.
Raffaele Lombardo avrebbe chiesto un risarcimento pari ad un miliardo di euro per quello che Libero e il Giornale hanno scritto sulla Sicilia. Gli articoli apparsi sui quotidiani avrebbero danneggiato la Sicilia soprattutto in termini di immagine e la situazione può influire anche per quanto riguarda i tassi di interesse, i quali possono crescere a causa delle voci che sono state messe in giro dai giornali. Eppure in questo caso si è trattato di fare informazione su fatti che sono veri e che non si può pretendere che vengano tenuti nascosti.
In Sicilia ci sono quasi 20.000 dipendenti regionali e il Consiglio Regionale costa quasi il triplo di quello lombardo. Se si pensa che in Lombardia ci sono soltanto 3.000 dipendenti regionali, la situazione appare piuttosto chiara. Questo non vuol dire comunque che si possa pensare di tagliare la Sicilia.
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Dom 22/07/2012 da Gianluca Rini in Raffaele Lombardo
Come per Napoli cosi per la Sicilia attendiamo che i vulcani dei loro territorio compiano la grande opera di pulizia seppellendo tutto, per ricominciare da capo con altri intenti morali e giusti, Solo così questi territori potranno ritornare nel loro splendore morale e civile.
Rispondi Segnala abusoNon e’ una soluzione un po troppo drastica?
Segnala abusoCesara…..ma ste idiozie ti sforzi di pensarle o ti vengono fuori in modo autonomo e naturale???
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Rimediando a disservizi e sprechi segnalati da Rizzo e Stella sul Corsera si risolverebbero i problemi siciliani.
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