Fisco, con il Governo Monti lo Stato incassa di più ma meno del previsto

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Rispetto al 2011 lo Stato ha incassato di più, ma meno rispetto alle previsioni annuali contenute nel Def, il Documento di Economia e Finanza. Le entrate tributarie dei primi 4 mesi del 2012 sono infatti inferiori di 3.5 milioni di euro con una differenza del 2,9%. Dati allarmanti per i conti dello Stato. Lo denuncia il Rapporto sulle entrate tributarie della Ragioneria e del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Con il Governo tecnico, presieduto da Mario Monti, le entrate tributarie in questi primi 4 mesi dell’anno ammontano a 117.030 milioni facendo registrare un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2011. Se si analizza la situazione al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare di aprile 2011, l’incremento è del 2,5%. Infatti in tutti questi mesi il Governo non ha fatto altro che aumentare tasse e imposte ai cittadini per evitare il rischio default, senza toccare minimamente la casta politica.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) non lancia l’allarme, ma cerca di rasserenare gli animi, spostando l’attenzione dal mancato raggiungimento dell’obiettivo al fatto che il confronto tra previsioni e gettito effettivo nei primi mesi dell’anno fornisce solo indicazioni di larga massima. Proprio per questo motivo secondo il ministero non può essere assunto a indicatore di quello che potrà essere lo scostamento effettivo tra previsioni e consuntivo a fine anno. Il MEF ha poi sottolineato: «Tra l’altro, nei prossimi mesi si evidenzieranno gli effetti delle manovre disposte nel corso del 2011; indicazioni più puntuali saranno possibili solo con gli incassi dell’Imu e dell’autotassazione delle imposte dirette».
Nel confronto tra previsioni e gettito effettivo nei primi 4 mesi del 2012 incidono il gettito Iva (-1,0% pari a -297 milioni di euro) che riflette fattori di natura congiunturale anche per via dell’aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+4,7%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-2,2%), le poste correttive per -160 milioni di euro (-2,2%), le entrate tributarie degli enti territoriali per -84 milioni di euro (-1,2%) e i ruoli per -93 milioni di euro (-4,5%).
Le imposte dirette e indirette registrano variazioni positive. Quelle dirette con un aumento dello 0,5% (+316 milioni di euro), mentre, quelle indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 4,6% (+2.501 milioni di euro). Lieve contrazione dello 0,5% (-280 milioni di euro) per il gettito Ire. Diversa la situazione per il gettito Ires che ha generato un incremento del 7,9% (+103 milioni di euro). Variazione positiva anche per l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+554 milioni di euro pari a +26,7%). Il Governo tecnico è comunque in fibrillazione perché le entrate risultano inferiori alle stime e per di più a tutto ciò si aggiungono gli effetti del terremoto in Emilia Romagna con il prevedibile calo di gettito, sul fronte Iva e Irpef, e il relativo incremento delle spese.
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Mer 06/06/2012 da Domenico Giampetruzzi

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