Gli immigrati evitano l’Italia, così rischiamo il collasso

La crisi economico-finanziaria che ha colpito il nostro Paese non spaventa solo gli italiani, ma anche gli immigrati che preferiscono lavorare e trasferirsi in altri Paesi europei poiché le loro economie tornano ad essere più allettanti. Un problema molto serio per l’Italia visto che gli immigrati sono utilissimi per tanti lavori che gli italiani non svolgono più da anni ormai: dai lavori nei campi agricoli a quelli in fabbrica fino all’assistenza di persone anziane e diversamente abili. L’allarme è stato lanciato in un rapporto dall’Ocse ed è stato accolto con entusiasmo dai militanti leghisti che sono sempre stati contrari all’ingresso degli immigrati nel nostro Paese.
La crisi economica fa allontanare gli immigrati poiché l’Italia sta diventando sempre più povera e meno attraente. Una tendenza che è stata confermata anche nello scorso anno, mentre, in altri Paesi europei si è registrata un’inversione di tendenza. Negli ultimi anni si registrano sempre meno arrivi e più partenze di immigrati verso la Germania e la Francia. Diversi romeni e ungheresi che lavoravano in Italia sono ritornati nei loro Paesi poiché offrono condizioni di lavoro e di vita più competitive.
La situazione per il nostro Paese anche in materia di immigrazione è davvero difficile poiché come è stato ampiamente denunciato se i Paesi dell’Ocse vogliono mantenere i flussi devono mantenere e migliorare l’attrattività dei lavori offerti e garantire i ricongiungimenti familiari. I partiti e movimenti xenofobi e razzisti presenti in Italia stanno brindando insieme al leader della Lega Nord, Umberto Bossi, ma non c’è davvero nulla di cui festeggiare. La politica vecchia e oscurantista di questi movimenti non porta da nessuna parte. Bisogna garantire opportunità di lavoro e di vita migliori a tutti, cittadini e immigrati, altrimenti rischiamo il collasso. La casta deve smettere di pensare solo ai propri benefit e privilegi, perché deve preoccuparsi dei numerosi e diversi problemi del popolo!
L’Ocse ha dichiarato nel rapporto che se in Italia si continua così, entro il 2015 gli attuali livelli d’immigrazione non saranno sufficienti a garantire le necessità del mercato del lavoro con una popolazione che invecchia. Gli immigrati sono utilissimi alla nostra economia e non possono essere visti come merce di scambio, ma come una risorsa fondamentale per far ripartire il motore del nostro Paese.
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Ven 29/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Ocse









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