Indignati, Maroni sui violenti: “Volevano assaltare Camera e Senato”

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indignati maroni sui violenti che volevano colpire camera e senato

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha riferito ieri al Senato sugli scontri di Roma di sabato scorso quando oltre 3mila violenti hanno messo a ferro e fuoco la Capitale durante la manifestazione degli Indignati. Il ministro Maroni ha dichiarato che sabato la cieca violenza di 3mila delinquenti incappucciati ha oscurato la protesta di migliaia di persone che volevano manifestare pacificamente. Secondo il titolare del Viminale si è materializzata una nuova forma di terrorismo: il terrorismo urbano. Maroni ha spiegato che c’era l’intenzione di assaltare le sedi istituzionali della Repubblica, in primo luogo Camera dei Deputati e Senato, aggiungendo che le informazioni sui giovani volenti c’erano già.

I vertici delle Forze dell’ordine e dei Servizi hanno confermato al ministro dell’Interno che le informazioni le avevano tutte, ma le norme delle attuali leggi non consentono azioni preventive nei confronti di chi è sospettato di voler partecipare a incidenti di piazza. Proprio per questo motivo proporrà al Parlamento nuove misure legislative per consentire alle forze dell’ordine di intervenire con efficaci azioni di prevenzione per evitare che le violenze vengano attuate. Roberto Maroni ha specificato che è destituito di ogni fondamento il fatto che non si sia fatto abbastanza sul fronte della prevenzione.

I danni causati sabato scorso ammontano a cinque milioni di euro. Tra i provvedimenti il ministro Maroni ha annunciato il Daspo anche per i cortei di carattere politico, arresto in flagranza differita e uno specifico reato associativo per chi si rende responsabile di violenza aggravata nelle manifestazioni, l’arresto obbligatorio per chi, in prossimità di manifestazioni, viene trovato in possesso di veri e propri kit di guerriglia urbana. Inoltre gli organizzatori dei cortei dovranno dare garanzie economiche, per riparare a eventuali incidenti e danni che saranno causati dai manifestanti. Su queste misure il ministro dell’Interno si consulterà con tutti i partiti politici.

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Mer 19/10/2011 da Domenico Giampetruzzi

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Dipak 17 febbraio 2012 03:22

dubbioso scivre:Corrado…con tutto il rispetto ma sei un tantino ignorante :-) Sono soldi suoi e non rubati alla collettivita ..Gli stipendi dei politicanti sono invece pagati da te sveglia!!

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