Italia-Serbia, tutti contro Maroni: “Dimettiti”

Italia-Serbia, tutti contro Maroni: “Dimettiti”
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Italia Serbia

La Partita Italia-Serbia interrotta dalle violenze perpetuate da un gruppo di esagitati tifosi serbi, sta diventando un caso politico. Roberto Maroni è sotto accusa per la folle notte di Genova dove un centinaio di ultras ha fatto sospendere la partita e scatenato una guerriglia all’interno dello stadio fino a notte fonda. Pd e Idv attaccano da più parti e chiedono la testa del ministro dell’interno: “come è potuto accadere, che questo gruppo di violenti sia potuto giungere in Italia, a Genova e dentro allo stadio con tutto il corredo di armi improprie senza che nessuno sia stato in grado nè di fermarli, nè di isolarli e nè di disarmarli. Ministro dimettiti!”

Il ministro degli Interni, Maroni, dopo la notte di violenze di Genova dove gli ultrà serbi hanno messo a ferro e fuoco la città è stato messo sul banco degli imputati da gran parte della politica italiana.

Massimo Donati, presidente dei deputati dell’Italia dei Valori chiede le dimissioni del rappresentante degli interni: “dopo la notte di guerriglia e devastazione di Genova il ministro dell’Interno ha il dovere di rassegnare le proprie dimissioni. La pericolosità dei tifosi serbi è nota in tutta in tutta Europa, si sa che sono organizzati in gruppi paramilitari ed hanno avuto ruoli terribili nel corso delle guerre balcaniche”.

Per onor della cronaca le persone fermate sarebbero 17, mentre altre 35 sono state denunciate; oltre cento sono in via di identificazione attraverso i fermati della Digos. tra questi c’è Ivan Bogdanov, questo il nome dell’uomo incappucciato le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

“Ivan il terribile” è stato scovato dagli agenti nel vano motore di uno dei pullman dei tifosi nel quale aveva tentato di nascondersi. Le forze dell’ordine lo hanno identificato grazie a un tatuaggio: sul braccio dell’ultrà trentenne è impressa infatti la data 1389, che ricorda la battaglia della Piana dei Merli contro i Turchi, mito fondante dello spirito ultranazionalista serbo. Vari i reati contestati, dal danneggiamento al lancio di oggetti pericolosi alla resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Insomma, solo la freddezza degli agenti di Polizia che non hanno caricato i serbi, evitando la violenza ha scongiurato il peggiorarsi della situazione, ma qualcuno dovrà pagare e il ministro potrebbe essere uno di questi.

Emanuele Fiano, presidente del forum sicurezza del Pd, ha voluto ringraziare le forze dell’ordine: “ieri hanno evitato il peggio subendo ferimenti. Bisogna individuare le responsabilità a partire da quelle del ministro leghista”.

Dunque dopo i guai del Governo, che secondo lo stesso Maroni, è destinato alle elezioni anticipate, l’esponente del Carroccio dovrà affrontare anche l’onda di reazioni ai fatti di cronaca relativi ad Italia-Serbia.

Questa mattina sono arrivate anche le scuse dell’ambasciatore serbo, Sanda Raskovic-Ivic che ha definito una vergogna quanto accaduto ieri sera a Genova: “questi teppisti non rappresentano i sentimenti nel comportamento del popolo serbo, c’è vergogna e ci scusiamo”.

Ma il sindaco di Genova, Marta Vincenzi non ammette repliche e scuse: “mi domando una cosa: chi ha permesso a questi disgraziati di entrare in Italia?”

Una domanda alla quale dovrà rispondere Roberto Maroni, che recentemente aveva parlato di mafia.

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Mer 13/10/2010 da

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Andrea 13 ottobre 2010 18:02

Sono sempre molto critico verso le forze dell’ordine quando mi pare agiscano più da squadroni della repubblica delle banane che da forse di polizia di una democrazia, ma mi pare che la polizia ieri sera abbia prima isolato i terroristi nazi-comunisti serbi (massacratori di popoli e veri barbari moderni) e poi li ha mandati fuori. C’è una cosa che non capisco, però. CHI DOVEVA CONTROLLARE (O MEGLIO, PERQUISIRE) LE ORDE BARBARE ALL’INGRESSO? Questo è il vero punto di fallimento di ieri sera.

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