Parlamentari con più anzianità di servizio: che cosa hanno fatto per l’Italia?

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Parlamento, stipendi più alti d'Europa

Tutto è partito da una sorta di provocazione lanciata dal senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei Valori. Pedica ha messo a punto la classifica dei cento parlamentari che da più tempo occupano i loro posti. Poi Pedica ha anche chiesto su Facebook di non votare più questi parlamentari, perché sostanzialmente essi non hanno fatto niente per il Paese. Ma vediamo i risultati. Alla Camera il parlamentare con più anzianità di servizio è Giorgio La Malfa, figlio di Ugo La Malfa: ha iniziato ad occupare il ruolo di onorevole nel 1972.

E’ la volta poi di Mario Tassone, dell’UdC, che è deputato da 34 anni. Seguono Francesco Colucci del PdL con 33 anni, Gianfranco Fini (FLI) e Pier Ferdinando Casini (UdC), che siedono in Parlamento da 29 anni.

Al Senato ad aggiudicarsi il primo posto è Beppe Pisanu con 38 anni da parlamentare. Il secondo posto spetta ad Altero Matteoli (PdL) e a Filippo Berselli, sempre del PdL. Anna Finocchiaro (PD) si trova all’ottavo posto con 25 anni, Emma Bonino è parlamentare da 21 anni e Franco Marini da 20 anni. Sempre 20 anni è il record toccato da Maurizio Gasparri, da Roberto Calderoli e da Roberto Castelli.

Tutto ciò indubbiamente fa riflettere. Abbiamo a che fare infatti con personaggi della politica, i quali è da una vita che sono in Parlamento.

In tutti questi anni della loro permanenza alla Camera e al Senato abbiamo assistito a numerose discussioni fra gli esponenti dei partiti. A che cosa ha portato tutto questo?

L’Italia è in preda ad una crisi economica che difficilmente sta cercando di affrontare, il debito pubblico è alle stelle, per non parlare poi del tasso di disoccupazione che fa veramente rabbrividire.

Come mai nessuno di questi parlamentari non è riuscito a fare niente nel corso di 20 o di 30 anni? Sembra quasi che deputati e senatori siano attaccati alle loro poltrone per un fatto di prestigio o di vantaggio personale.

E’ il caso di continuare a mantenerli in Parlamento, senza che veramente si adoperino in maniera concreta per il bene dell’Italia? A parole è molto facile per tutti, ma nei fatti i problemi restano.

Quella di Pedica è sicuramente una provocazione, ma di certo è destinata a suscitare parecchie polemiche e a porre l’attenzione su un problema dell’Italia: il ricambio generazionale nella politica, che rappresenta o dovrebbe rappresentare uno dei punti centrali delle strategie da adottare.

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Ven 17/08/2012 da Gianluca Rini

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Cesara 17 agosto 2012 12:24

Se la sono mangiata ed ingoiata tutta intera. Infatti ora per noi non c’è rimasto più niente, anzi stiamo pagando con tasse esorbitanti tutto quanto hanno sottratto agli italiani. Una vera tabula rasa.

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Surico michele 20 agosto 2012 18:30

I parlamentari hanno arrecato tanto di quel danno a questo martoriato paese che è inutile starne a parlare,ma i tecnici non scherzano ma non hanno colpa in quando sono stati messi dal grande capo e non dal popolo.

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