Responsabilità civile dei magistrati, è scontro fra i partiti

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

La Camera approva il ddl anticorruzione

Alla Camera il Governo ha avuto la fiducia su diversi articoli del ddl anticorruzione, ma sembra che con l’approvazione di questo provvedimento la questione non si sia affatto chiusa, anche perché resta aperta la questione della responsabilità civile dei magistrati. A puntare il dito su questo concetto è Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL, che ha tirato in ballo l’emendamento Pini, che riguarda proprio la responsabilità civile delle toghe. Cicchitto ha detto che al Senato il ddl andrà modificato.

Si scatena così la polemica fra i partiti, anche perché ognuno sembra tirare l’acqua al suo mulino. E’ chiaro comunque che la questione è molto delicata e quindi, piuttosto che alimentare inutili polemiche, si dovrebbe cercare di raggiungere un accordo politico per porre rimedio al dilagare della corruzione.

Riferendosi proprio alla responsabilità civile dei giudici, Fabrizio Cicchitto ha dichiarato: “Faremo di tutto per cambiare il ddl sulla nuova concussione e sulle influenze. Noi avremmo voluto liberamente dibattere senza che lei (ministro Severino) fosse venuta in Parlamento a metterci le manette. Come dice il proverbio, uomo, o meglio donna, avvisata è mezzo salvata. Non porti emendamenti con la fiducia, se no voteremo contro“.

A quanto pare quindi al Senato si dibatterà molto sulla responsabilità civile dei magistrati e questo sembra essere ben chiaro. D’altronde lo stesso Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha affermato che, secondo il proprio parere, il ddl in Senato non sarà approvato prima della fine della legislatura.

Ma il ministro Paola Severino non vuole cedere sulla questione e ha spiegato che è ancora presto per parlare di responsabilità civile. Differenti i pareri degli altri rappresentanti politici sul ddl.

Secondo Rao dell’UdC sarebbe migliorabile, secondo Pier Ferdinando Casini si tratta di un segnale importante e lo stesso PD ammette che si tratta pur di una rivoluzione, anche se sarebbe stato auspicabile un miglioramento.

Dario Franceschini ha ricordato le varie polemiche che sono conseguite alle proposte di processi brevi e di leggi ad personam avute con il Governo Berlusconi. Da questo punto di vista in effetti con il Governo Berlusconi sembravamo avere toccato il fondo. Adesso si è compiuto un passo avanti, ma il quadro attende ancora di essere completato.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Gio 14/06/2012 da Gianluca Rini in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08