Responsabilità civile dei magistrati, il Governo deposita l’emendamento

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In commissione Politiche Ue del Senato è stato depositato l’emendamento del Governo sull’articolo 25 del Ddl Comunitaria 2011 relativo alla responsabilità civile dei magistrati. Si tratta di un emendamento che riconosce un risarcimento dei danni che derivano da “privazione della libertà personale” per chi “ha subito un danno ingiusto per diniego di giustizia ovvero per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario, posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni“. Il risarcimento deve essere chiesto allo Stato.
Sarà poi lo Stato ad esercitare l’azione di rivalsa verso il magistrato entro due anni dal risarcimento. Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia ha espresso la sua soddisfazione: “Accogliamo con soddisfazione l’emendamento del Ministro Severino. Il Governo prende giustamente posizione in una materia di straordinaria rilevanza costituzionale, confermando la responsabilità diretta dello Stato e solo indiretta del magistrato“.
Camera, via libera alla responsabilità civile dei magistrati. Insorge il Pd

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Via libera della Camera dei deputati alla responsabilità civile dei magistrati. L’emendamento alla legge comunitaria è stato presentato dal deputato della Lega Nord, Gianluca Pini, e ha ottenuto 264 voti favorevoli contro 211 contrari. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato a scrutinio segreto come richiesto dal Carroccio. Anche in questo caso si è ricompattata la maggioranza del precedente esecutivo. Il Governo tecnico, presieduto da Mario Monti, è stato battuto in Aula. Il Partito democratico ha criticato il comportamento dei deputati del Popolo della libertà.
Con questo nuovo emendamento, approvato da Montecitorio, il cittadino può far causa allo Stato e al magistrato in caso di “danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento di un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia”. Il capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, Dario Franceschini, ha rivelato che il Governo Monti aveva avuto l’impegno del Pdl a votare per la soppressione dell’articolo. «Come avete visto – ha dichiarato Franceschini ai cronisti – a voto segreto è successo diversamente. Il Governo non ha chiesto il rinvio perché aveva avuto la garanzia che avrebbero votato secondo le indicazioni».
Il segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ha parlato di una situazione inaccettabile. «È un vecchio trucco – ha asserito Bersani -, il Pdl aveva annunciato che votava no ed invece ha votato sì». Dubbi sull’emendamento leghista sono stati espressi dalla deputata di Futuro e libertà, Giulia Bongiorno. «Non voglio magistrati terrorizzati nell’interpretare la legge – ha spiegato la Bongiorno – o che scrivono sentenze con mano tremolanti. Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla legge». Contro questa norma sulla responsabilità civile delle toghe, si è schierato il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini. All’Ansa ha dichiarato che è una norma incostituzionale che vuole intimidire la magistratura. Ora il testo passa all’altro ramo del Parlamento, il Senato.
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Mer 06/06/2012 da Domenico Giampetruzzi









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Il PDL ha bleffato, anche questo fa parte del gioco se si vuole vincere. Se il PDL faceva capire che era particolarmente interessato al provvedimento, i PD in qualche modo, avrebbe ostacolato persino la presentazione del provvedimento stesso In poche parole, è stata una tattica per far approvare il provvedimento. Una bella vittoria di Berlusconi che tanto si è battuto perchè i magistrati paghino per gli errori commessi in atto di sentenziare. E’ ora che anche i magistrati come tutti gli altri, chi sbaglia paga.
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