Riforma scuola Profumo, la protesta dei docenti

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Il ministro Profumo ospite a "Otto e Mezzo"

Blocchi, proteste e occupazioni dei docenti in tutta Italia contro la riforma della scuola fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione del Governo Monti, Francesco Profumo. Dopo le manifestazioni e sit-in di protesta degli studenti, anche i docenti sono sul piede di guerra poiché i nuovi provvedimenti inseriti nella legge di stabilità comporterebbero più ore di lavoro ma senza aumenti di stipendio. In poche parole lavorerebbero gratis! Tutto ciò è inaccettabile per il mondo sindacale e per gli stessi docenti che da anni invocano un aumento degli stipendi per equipararli alla media europea. Invece il Governo tecnico continua a tagliare sia alla scuola che alla sanità.

I sindacati Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda hanno già inviato una lettera ai segretari di Popolo della Libertà, Partito Democratico e Udc per organizzare un incontro con i loro responsabili scuola in questa settimana. E’ stato confermato lo sciopero del 24 novembre con manifestazione nazionale e sono al vaglio della Cgil altre iniziative di proteste: dalle occupazioni degli uffici regionali e provinciali scolastici al presidio permanente davanti a Montecitorio.

Cgil, Cisl e Gilda hanno invitato i docenti ad astenersi delle attività aggiuntive nelle scuole, di dimettersi da tutte le commissioni, di rifiutarsi di sostituire i colleghi assenti e di bloccare tutte le attività non retribuite che svolgono. La pressione sui partiti politici è tanta a tal punto che nessuno sarebbe disposto ad appoggiare l’aumento di sei ore lavorative in cambio di 15 giorni di ferie in più all’anno a stipendio invariato, così come disciplinato nella chiacchierata e contestata legge di stabilità. Il Ministero dell’Istruzione ha smentito la voce che circolava ieri relativa a uno sconto a 21 ore per i professori, 3 ore settimanali in più invece di 6, ed è anche pronto a fare un passo indietro sul provvedimento relativo all’innalzamento dell’orario in aula dei docenti da 18 a 24 ore a costo zero a tal punto che i tecnici sarebbero già al lavoro per studiare un’ipotesi alternativa.

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Sommario
  1. La protesta dei docenti
  2. Riforma scuola Profumo: tutti i provvedimenti

Mar 23/10/2012 da in , ,

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Cesara 15 settembre 2012 17:44

Oddio quanta fretta! A che serve se poi i diplomati, i laureati, stanno a spasso?

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Matteo Mereu 17 settembre 2012 20:37

ma il test diagnostico serve per eliminare o per vedere il grado di preparazione e quindi permette l’accesso a l’università?

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