Strage di Oslo, Borghezio chiede scusa: la Procura di Milano apre un’inchiesta

Le dichiarazioni deliranti e ridicole dell’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio, sulla strage di Oslo in Norvegia ad opera del terrorista Anders Behring Breivik hanno sollevato un vespaio di polemiche in Italia e in Europa. Il parlamentare europeo Mario Borghezio aveva dichiarato al programma radiofonico “La Zanzara” di Radio 24 che forse la strage è servita a qualcosa, aggiungendo che quelle espresse da Breivik sono posizioni sicuramente condivisibili perché “l’opposizione all’Islam, l’accusa direi esplicita all’Europa di essersi già arresa prima di combattere sono cose che pensiamo in molti”. Il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, ha chiesto subito scusa alla Norvegia per le parole terribili e inqualificabili del collega di partito.
Anche il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha criticato le dichiarazioni di Borghezio prendendo le distanze. Numerosi esponenti dell’opposizione hanno invocato le dimissioni dell’europarlamentare leghista. Un altro parlamentare europeo del Carroccio, Francesco Speroni, ha invece difeso Mario Borghezio precisando di condividere le idee di Breivik. Il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, ha definito in una nota i commenti di Borghezio come “dissennati e offensivi” tali da non corrispondere alle idee di alcun partito politico che si rispetti.
I pm Armando Spataro e Grazia Pradella, in accordo con il Procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, hanno aperto un’indagine conoscitiva sulle dichiarazioni rilasciate dall’europarlamentare leghista Mario Borghezio in merito alla strage di Oslo. Borghezio ha poi fatto marcia indietro, scusandosi con la Norvegia e con i parenti delle vittime della strage e si è messo a piena disposizione dell’autorità giudiziaria. «Penso che la Lega Nord - ha commentato il parlamentare europeo – mi conosca e abbia capito il grado di strumentalizzazione delle mie parole. Chi ha chiesto le mie dimissioni è cretino: farebbero meglio a chiederle ai ladri, non a me».
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Gio 28/07/2011 da Domenico Giampetruzzi in Mario Borghezio














Per prima cosa un pensiero commosso rivolto ai poveri morti ed ai loro disperati parenti.
Non sono difensore di Borghezio, né leghista, ed ho idee in questo sito certo non condivise. Ciò non toglie che se qualcuno deve essere aiutato, ed è giusto che lo sia, tutto deve avvenire nei Paesi in difficoltà con aiuti organici e pianificati come la creazione di scuole, ospedali, vie di comunicazione, tecnologia ed insegnamenti che li rendano indipendenti, ma questo l’ipocrita Occidente non lo vuole perché perderebbe gli “schiavi”!
Borghezio ha solo affermato di condividere le idee di Anders Breivik, che ritiene ottime; mentre NON CONDIVIDE E CONDANNA L’AZIONE COMMESSA DA BREIVIK.
Asserisce anche che LE IDEE DI BREIVIK – NON LE AZIONI- SONO CONDIVISE DA PARTITI CHE IN TUTTO EUROPA VINCONO LE ELEZIONI CON UNA MEDIA DEL 20% DEI VOTI, DUNQUE CON OLTRE UN CENTINAIO DI MILIONI DI VOTI.
Le idee di Breivik, sono le stesse espresse, per come io le comprendo, e chiedo scusa se dovessi aver male interpretato, da M. C. A. da M. P. da O. F. da V. F. da F. N. e da tutti quelli che sono contrari al multietnicismo senza regole.
Rispondi Segnala abusoE per concludere senza essere frainteso, IO NON AVREI UCCISO, NE’ AVREI SPINTO QUALCUNO A FARLO!