Guerra Libia
Tutto quello che c’è da sapere sulla guerra in Libia. Leggi tutti gli aggiornamenti, guarda i video e leggi le dichiarazioni dei leader politici sulla preoccupante guerra in Libia.
Libia, ucciso l’ambasciatore USA: può un film generare tanta violenza? [FOTO & VIDEO]
Tutto è partito a causa di un film a carattere religioso, che al momento non è stato ancora girato. Si tratterebbe di un prodotto cinematografico che andrebbe ad attaccare alcuni principi religiosi musulmani. Per questo centinaia di fedeli dell’Islam in Libia e al Cairo, in Egitto, hanno cominciato a protestare in maniera forte, raggiungendo l’ambasciata degli Stati Uniti, che è stata presa letteralmente d’assalto. Perfino la bandiera a stelle e strisce è stata ammainata. I fedeli musulmani hanno dichiarato che il film deve essere messo al bando e pretendono delle scuse.
Guarda le foto e leggi l'articoloLibia, il Cnt annuncia l’arresto di Saif Gheddafi

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Il Cnt, in Libia, ha annunciato l’arresto di Saif Al-Islam Gheddafi. L’annuncio, in particolare, è arrivato da uno dei ministri del nuovo governo libico, Mohamed Al-Allagui, che ha raccontato la cattura di uno dei più pericolosi figli di Muammar Gheddafi, Saif appunto. Il Figlio del Raìs era ricercato dalla fine del conflitto, cioè nel momento in cui il padre era stato ucciso. Saif era ricercato anche dalla Corte penale internazionale de L’Aia e, adesso, è detenuto nel sud del Paese maghrebino. Il Cnt ha annunciato che l’arresto di Saif è avvenuto nella zona di Obari e, poi, è stato trasportato in aereo verso la zona di Zenten.
Leggi l'articoloLibia, il Cnt chiede alla Nato di rimanere fino alla fine dell’anno

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Il Cnt chiede alla Nato di rimanere in Libia fino alla fine dell’anno. Il presidente del Consiglio nazionale di transizione, infatti, Jalil, ha chiesto apertamente all’Alleanza atlantica di continuare la missione ancora per qualche mese. Sebbene le fonti militari occidentali avessero annunciato di avere concluso la campagna libica, tuttavia la nuova richiesta dei ribelli ha messo la Nato sulla necessità di consultarsi con l’Onu, con la UE e, successivamente, di rispondere ai dirigenti della nuova Libia. Nel frattempo, comunque, continuano i pattugliamenti aerei per controllare che la situazione a terra si sia pacificata e che non sussistano sacche di scontro fra i civili.
Leggi l'articoloIl Cnt a Bengasi: “La Libia è libera. Spoglie del Raìs ai parenti”

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Il Cnt, riunito a Bengasi, ha affermato che “la Libia è libera e che le spoglie del Raìs saranno consegnate ai parenti“. Sono stati migliaia i libici che si sono riuniti nella città dalla quale è partita la rivoluzione che ha rovesciato il regime di Muammar Gheddafi. Il discorso della liberazione è stato pronunciato da Abdel Jalil, il numero uno del Cnt, durante un comizio cominciato con la lettura del Corano. Proprio questo inizio lascia intendere che la nuova Libia sarà una nazione di chiaro stampo religioso, con lo stesso Jalil che ha annunciato come la legge islamica sarà rafforzata: “Ogni legge contraria ai principi dell’Islam non avrà valore”.
Leggi l'articoloGheddafi e l’Italia, la lunga storia di un rapporto controverso

Il rapporto di Muammar Gheddafi con l’Italia è sempre stato di amore-odio, il dittatore libico ha avuto frequenti rapporti con la politica e l’imprenditoria del nostro paese, spesso colpevoli di dimenticare chi fosse realmente il leader libico. Gheddafi ha agitato prima l’Italia come nemico numero uno, il giorno della vendetta e le rivendicazioni sui danni di guerra sono solo alcune delle sue iniziative.
Leggi l'articoloGheddafi morto, finita la caccia al fantasma del Raìs

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Muammar Gheddafi è morto e finisce la caccia al fantasma del Raìs. Infatti, da quanto era caduta la città di Tripoli, il Colonnello era divenuto un vero e proprio fantasma, visto ai quattro angoli della sua nazione. Molti hanno ipotizzato anche la presenza di suoi sosia che hanno depistato i ribelli del Cnt. Le segnalazioni lo volevano a Bani Walid piuttosto che a Sirte o a Tripoli, però nessuno era riuscito ad individuarlo in modo sicuro. C’è chi aveva ipotizzato anche una sua fuga all’estero, subito smentita dai messaggi audio che lo stesso Gheddafi inviava tramite le televisioni e le radio locali e dalle mancate intercettazioni degli aerei spia della Nato che battevano i confini con l’Algeria o con il Mali.
Leggi l'articoloLibia, la Clinton: “La morte di Gheddafi non significa la fine dei combattimenti”

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Hillary Clinton parla della Libia e dice che la morte di Gheddafi non significa la fine dei combattimenti. La notizia che proviene dal fronte della Libia fa esprimere tutti i responsabili politici delle varie nazioni, come il capo del governo russo Medvedev: “La Libia adesso diventi uno Stato democratico”. Tuttavia, il punto di vista degli Usa è quello maggiormente ragguardevole, dal punto di vista della politica internazionale. Il Segretario di Stato americano, infatti, che parla da Kabul, dice che la morte del dittatore segna uno sviluppo significativo degli eventi libici ma la campagna militare, almeno per il momento, continua.
Leggi l'articoloLibia, Gheddafi nascosto dai Tuareg

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Muammar Gheddafi sarebbe ancora in Libia nascosto dai Tuareg. La notizia sarebbe stata diramata dal Cnt, secondo cui una tribù dei nomadi accoglierebbe il Raìs, nella zona di Gadames. Le fonti dei ribelli continuano a diramare le notizie sulla famiglia del Colonnello e indicano che i figli di Gheddafi si troverebbero a Sirte, per Mutassim, e a Bani Walid, per Saif al-Islam. Nella prima città, in particolare, continuano gli attacchi dei ribelli ma l’esercito lealista riesce a controbattere le loro offensive. Ci sarebbero delle battaglie durissime, con perdite da entrambi i lati.
Leggi l'articoloLibia, Sarkozy e Cameron a Tripoli

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Nicolas Sarkozy e David Cameron sono andati a Tripoli, per testimoniare la vicinanza dell’Occidente verso la Libia. I due leader occidentali dell’Alleanza atlantica hanno rassicurato il Cnt sulla cattura di Gheddafi e sul proseguimento della missione della Nato. Una delle maggiori difficoltà, per il Paese arabo, è il particolare momento di transizione, in quanto dev’essere gestito nel migliore dei modi per non incorrere in disordini di vario genere, non ultimo quello amministrativo. Un altro dei punti da risolvere è quello della strenua resistenza da parte dell’esercito di regime, ancora aderente alle volontà del Colonnello e difficile da stanare.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, Gheddafi smentisce fuga in Niger: “Sconfiggeremo la Nato”
Il dittatore libico Muammar Gheddafi è tornato a far sentire la sua voce in un messaggio audio diffuso dall’emittente siriana al-Rai tv. Il Colonnello ha smentito la sua fuga in Niger e ha lanciato un nuovo appello al suo popolo per combattere fino all’ultimo contro i ribelli libici e la Nato. «A tutti i libici – ha affermato il rais libico -, la terra libica è vostra e voi avete la necessità di difenderla contro tutti coloro che hanno tradito, i cani, quelli che sono stati in Libia e stanno tentando di distruggere il Paese».
Guarda il video e leggi l'articoloGuerra in Libia, i ribelli assediano Bani Walid ma Gheddafi non si trova

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La guerra in Libia sembra arrivata alla sua fase finale, con i ribelli che assediano Bani Walid ma Gheddafi non si trova. Si tratta di una delle ultime roccaforti difese dall’esercito regolare del dittatore, ma del Colonnello pare non ci sia traccia. Tuttavia, secondo il capo dei ribelli di Tripoli, Abdul Hakim Belhaj, il Raìs è nascosto in un luogo che è a conoscenza solo di una ristretta cerchia di persone, tra cui lui stesso. La Bbc cita fonte dei ribelli secondo le quali il figlio di Gheddafi, Khamis, dato per morto tante volte, stavolta sarebbe rimasto effettivamente ucciso in un combattimento nei pressi di Tripoli e sepolto nei pressi di Bani Walid.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, Gheddafi: “Non ci arrendiamo. Mettiamo il Paese a ferro e fuoco”

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La guerra in Libia prosegue e Gheddafi, con un comunicato audio, dichiara: “Non ci arrendiamo. Mettiamo il Paese a ferro e fuoco”. Secondo fonti dei ribelli, il Colonnello si troverebbe nei pressi di Bani Walid, non lontano da Tripoli, ma altre fonti riporterebbero la presenza del Raìs nei pressi di Sirte. Si tratta, comunque, di due località che sono state oggetto di pesanti bombardamenti da parte della Nato e l’esercito regolare, in quest’ultima città, ha ricevuto un ultimatum che è stato prorogato di una settimana. Il regime resta ancora in piedi grazie alla presenza sul territorio di Muammar Gheddafi e di suo figlio Saif al-Islam, il quale afferma di avere a disposizione almeno ventimila uomini armati pronti a combattere.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, i ribelli avvertono: “Se Gheddafi non si arrende lo uccidiamo”

I rappresentanti del Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt) hanno lanciato un duro avvertimento al dittatore Muammar Gheddafi. L’alto responsabile militare del Cnt, Omar Hariri, ha dichiarato che il Colonnello è un criminale e un fuorilegge: «Dappertutto nel mondo se un criminale non si arrende è diritto di chi deve far rispettare la legge farlo uccidere». Se la famiglia di Gheddafi è in Algeria non si hanno notizie certe sul rais.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, la famiglia di Gheddafi è in Algeria. Il Colonnello e Saif sono in Libia

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La fasi finali della guerra in Libia registrano la notizia che la famiglia di Muammar Gheddafi si trova in Algeria mentre il Colonnello e suo figlio Saif si trovano ancora in Libia. La fonte è del Ministero degli Esteri di Algeri che segnala la presenza della moglie del Raìs e dei figli Aisha, Hannibal e Mohammed sul proprio territorio. Al contrario, il dittatore si troverebbe in compagnia del figlio Saif al-Islam nei dintorni di Tripoli, a Bani Walid, a organizzare l’ultima disperata risposta all’avanzata dei ribelli del CNT. In un comunicato, l’Algeria informa la comunità internazionale che il passaggio della famiglia Gheddafi e di tutti i familiari sarebbe stato consentito per motivi umanitari, in quanto la figlia Aisha sarebbe in avanzato stato di gravidanza.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, il Cnt avverte: “Gheddafi rappresenta ancora un pericolo”
Che fine ha fatto il dittatore libico Muammar Gheddafi? Secondo alcuni ribelli libici il rais si troverebbe in Algeria, secondo altri sarebbe ancora in Libia. Dopo aver conquistato la capitale, Tripoli, gli insorti si avvicinano sempre di più a Sirte, città natale del Colonnello. Il presidente del Consiglio nazionale di transizione, Mustafa Abdel Jalil, ha spiegato in apertura della riunione di Doha dei capi di Stato Maggiore dei paesi impegnati militarmente in Libia che il dittatore Muammar Gheddafi rappresenta ancora un pericolo non solo per il popolo libico ma per il mondo intero.
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