Italo Bocchino
Crisi, Bocchino e Graziano acquistano Btp: “Lo facciano anche gli altri parlamentari”

Alcuni giorni fa Giuliano Melani ha lanciato un accorato appello sul quotidiano “Il Corriere della Sera” per acquistare una quota del debito italiano. Un invito che è stato subito raccolto dal vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, e dal deputato del Partito democratico Stefano Graziano. Vista la drammatica situazione economico-finanziaria italiana i due parlamentari hanno dato il buon esempio. Il braccio destro del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, Italo Bocchino, si è recato questa mattina in banca dove ha acquistato 20mila euro di Btp. La notizia è stata diffusa dall’ufficio stampa di Fli. Bocchino ha dichiarato che è un momento molto delicato per l’Italia e i parlamentari per primi devono dimostrare di avere fiducia nei confronti dell’economia italiana.
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La situazione economico-finanziaria per l’Europa e per il nostro Paese è davvero drammatica e i principali leader dell’opposizione hanno invitato la maggioranza a dar vita a un Governo di emergenza per non aggravare la crisi finanziaria dell’Italia. Il segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ha avuto ieri mattina un colloquio telefonico con il capo dello Stato Giorgio Napolitano e successivamente con il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, e con il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, per fare il punto insieme su una delle giornate più drammatiche che l’Italia abbia mai visto in questa crisi finanziaria. Il vicesegretario del Partito democratico, Enrico Letta, ha espresso preoccupazione totale e si augura che giovedì al vertice del G20 l’Italia ci arrivi con l’annuncio di un nuovo Governo di emergenza nazionale.
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Il capogruppo di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha commentato la rissa di ieri alla Camera dei Deputati in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Messaggero”. Durante la seduta di ieri a Montecitorio, il parlamentare della Lega Nord, Fabio Rainieri, e il deputato di Futuro e libertà, Claudio Barbaro, sono arrivati alle mani mentre in Aula si discuteva dell’intervento del presidente Gianfranco Fini a Ballarò. Alla trasmissione di Raitre, il leader di Futuro e libertà aveva sottolineato che la moglie del segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, è andata in pensione nel ’92 a 39 anni. Il capogruppo del Caroccio, Marco Reguzzoni, ha definito “scandalose” le parole del fondatore di Fli e ha invocato pubblicamente le dimissioni di Fini da presidente della Camera.
Leggi l'articoloRissa alla Camera, Claudio Barbaro di Fli e Fabio Rainieri della Lega arrivano alle mani
Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ha partecipato ieri alla trasmissione di Raitre, Ballarò, dove in un suo intervento aveva citato l’esempio della moglie del segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, “che è andata in pensione nel ’92 a 39 anni”. Il capogruppo del Carroccio, Marco Reguzzoni, ha definito “scandalose” le parole di Gianfranco Fini durante la seduta odierna della Camera dei Deputati, accusandolo di non poter più ricoprire in senso alto il suo ruolo. Subito dopo è intervenuto il capogruppo di Fli, Italo Bocchino, che ha difeso a spada tratta Fini: «Il presidente della Camera ha tutto il diritto, essendo anche un leader politico, di esprimersi». Ed è scoppiata la rissa in Aula tra il parlamentare della Lega Nord, Fabio Rainieri, e il deputato di Futuro e libertà, Claudio Barbaro. Cori e urla da stadio alla Camera con i leghisti che hanno invocato le dimissioni di Fini.
Guarda le foto e leggi l'articoloSarkozy e Merkel ridono di Berlusconi, Frattini: “Inopportuno ridicolizzare l’Italia”
Al termine del Consiglio dell’Unione europea, il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno risposto ad alcune domande poste dai giornalisti. Tra le tante una sull’Italia e sulle rassicurazioni date dal presidente del Consiglio dei ministri italiano Silvio Berlusconi ai partner europei nel colloquio avuto domenica mattina a Bruxelles. Prima di rispondere, i due leader europei si sono messi a ridere insieme a tutta la sala stampa.
Guarda il video e leggi l'articoloFli, Bocchino annuncia: “Siamo in campagna elettorale”

Aprendo l’assemblea nazionale che approva il nuovo simbolo con il nome di Fini, il vicepresidente di Futuro e libertà Italo Bocchino ha annunciato: «Da oggi siamo in campagna elettorale, con il nome di Fini nel simbolo, che ci dà una forza elettorale del 2,5%, con il Terzo Polo per andare alle elezioni e dare vita a un Governo di ricostruzione nazionale per le riforme e, dopo l’implosione di Berlusconi e del Pdl, costruire un nuovo centrodestra con noi protagonisti e con i valori di nazione, legalità e merito». Italo Bocchino ha affermato che non è un bene per il Paese scavallare dicembre, come vogliono il leader della Lega Nord Umberto Bossi e il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi che hanno bisogno di evitare soprattutto il Governo di unità, ma anche di andare al voto nel 2012 con le liste dei loro fedelissimi.
Leggi l'articoloGiustizia, Bocchino critica Berlusconi: “Accuse gravissime ai magistrati”

Nuovi e pesanti attacchi del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi alla magistratura. Il capo del Governo ha dichiarato stamattina ai cronisti presenti in Transatlantico a Montecitorio che nella magistratura ci sono schegge impazzite che puntano all’eversione. «Guardate quello che sta succedendo a me – ha detto il premier -, l’inchiesta di Napoli, il fatto che il nostro deputato Papa sia ancora in carcere… Non è forse uno scandalo tutto questo? Dunque – ha proseguito Berlusconi – schegge impazzite sono delle parole gentili, rispetto alla situazione attuale». Dichiarazioni di fuoco che sono state aspramente criticate dalle opposizioni. Il vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha commentato in una nota le dichiarazioni al vetriolo del premier Berlusconi.
Leggi l'articoloBankitalia, Bocchino: “Il balletto politico mina la nostra credibilità”

E’ stallo nella maggioranza di Governo sul successore di Mario Draghi alla guida della Banca d’Italia. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, preme per l’attuale direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, perché è di Milano. Una candidatura che piace molto anche al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il Popolo della libertà invece sponsorizza la candidatura del direttore generale di via Nazionale, Fabrizio Saccomanni. Il vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha spiegato in una nota che questo balletto politico mina la credibilità del nostro Paese.
Leggi l'articoloBocchino a Napolitano: “L’Italia ha bisogno di un Governo di ricostruzione nazionale”

Il vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché l’Italia ha urgente bisogno di un Governo di ricostruzione nazionale guidato da una personalità indicata dal capo dello Stato e sostenuto da tutti i gruppi politici. Il braccio destro del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ha analizzato una serie di dati negativi per il nostro sistema: lo spread ha superato i 400 punti base mentre ad aprile era a 127, la Borsa ha perso il 30% del suo valore dall’inizio dell’anno, la disoccupazione giovanile e femminile è ai massimi livelli, il costo della vita aumenta, la pressione fiscale sale di anno in anno, le previsioni di crescita del Pil si dimezzano a ogni revisione.
Leggi l'articoloPerina attacca: “La proposta di Fli è incerta e oscurata dal protagonismo di Casini”

L’intervista rilasciata dal parlamentare di Futuro e libertà, Fabio Granata, al giornale “Il Fatto Quotidiano” sul futuro del partito ha creato non pochi malumori all’interno del movimento con il dirigente Italo Bocchino che è andato su tutte le furie. In quella intervista Fabio Granata ha invitato Gianfranco Fini ad avere più coraggio visto che nei sondaggi Fli è al momento al minimo storico il 3,3%, mentre, l’anno scorso era all’8,5%. L’onorevole futurista siciliano ha affermato che non bisogna perdere il senso e la direzione di marcia costruendo un’Italia diversa dal berlusconismo. Alla base dello scontro tutto interno a Fli vi è chi vuole un avvicinamento con il Popolo della libertà e chi (come Flavia Perina e Fabio Granata) non lo vuole affatto.
Leggi l'articoloFli, Bocchino su Fini: “Scenderà in campo quando ci saranno le elezioni”

Il vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, è stato intervistato dal direttore del quotidiano “Il Tempo” Mario Sechi durante la festa tricolore di Mirabello e ha voluto rassicurare i sostenitori e i militanti del partito sull’impegno attivo del presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, visto che nell’ultimo mese era scomparso dalla scena politica nazionale. «Fini scenderà in campo quando ci saranno le elezioni. Quando sarà il momento opportuno – ha spiegato Italo Bocchino -, scenderà in campo. Quello delle prossime elezioni sarà un momento di profonda crisi delle istituzioni e la gente andrà a cercare con il lumicino chi ha rispetto delle istituzioni».
Leggi l'articoloMinisteri al Nord: Napolitano preoccupato invia lettera a Berlusconi

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi per esprimere rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio. La questione relativa al trasferimento di uffici o sedi di rappresentanza dei Ministeri al Nord è molto cara e sentita dagli esponenti della Lega Nord che hanno attaccato duramente alcuni esponenti del Popolo della libertà (Gianni Alemanno e Renata Polverini, in primis) che avevano criticato senza peli sulla lingua la proposta del Carroccio e successivamente l’inaugurazione di tre sedi distaccate di altrettanti Ministeri a Monza.
Leggi l'articoloFli, Bocchino sulla manovra: “Bocciata dai mercati perché è sbagliata”

Il vice presidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha dichiarato durante la sua visita a Palermo per ufficializzare la nomina a coordinatore regionale del partito per la Sicilia di Carmelo Briguglio che la manovra del Governo Berlusconi è stata sonoramente bocciata dai mercati finanziari perché è sbagliata in quanto recupera male i 70 miliardi di euro che servono, invece, doveva recuperarli con riforme strutturali. L’ex deputato di Alleanza nazionale ha affermato che il Governo ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, cosa che non doveva fare. Secondo Bocchino è stato un errore poiché è stato colpito ancora una volta il ceto medio e tutto ciò provocherà inevitabilmente delle reazioni e delle instabilità politiche.
Leggi l'articoloFli: Ronchi, Urso e Scalia abbandonano il partito. Bocchino: “Erano fuori da tempo”

Dopo mesi di indiscrezioni ora la notizia è ufficiale: Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia hanno lasciato Futuro e libertà per aderire a una costituente popolare per realizzare in Italia un soggetto politico che si ispiri ai valori e ai programmi del Ppe. Gli ex fedelissimi del presidente della Camera Gianfranco Fini hanno lanciato l’associazione “Fareitalia per la costituente popolare”. Sulla scelta dei tre parlamentari hanno inciso l’annunciato ritiro del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi che alcuni giorni fa ha dichiarato che non sarà lui il prossimo candidato premier e la proposta del nuovo segretario politico Angelino Alfano di realizzare un soggetto politico ispirato al Partito popolare europeo.
Leggi l'articoloMafia, il gip chiede l’imputazione per il ministro Romano

Il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Giuliano Castiglia, ha chiesto l’imputazione coatta per l’attuale ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I pm hanno ora dieci giorni di tempo per formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Il ministro dell’Agricoltura, che è coinvolto in un’altra inchiesta per corruzione aggravata in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Massimo Ciancimino (figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo), sarebbe stato a “disposizione” di Cosa Nostra e in particolar modo dei capimafia di Villabate, Nicola e Antonino Mandala. Delle presunte collusioni di Saverio Romano con la mafia ne hanno parlato i pentiti Angelo Siino e Campanella.
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