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Tutto quello che c’è da sapere sulle leggi della Repubblica Italiana: proposte di legge, decreti, votazioni al Parlamento e alla Camera, tutto sulle leggi italiane.

Riforma elettorale 2013: bocciato alla Camera il ritorno al Mattarellum

Senato, discussione della manovra finanziaria

Novità per quanto riguarda la riforma elettorale 2013. Infatti alla Camera è stata respinta la mozione per il ritorno al Mattarellum, che è stata presentata dal deputato Giachetti del PD. Questa proposta aveva scatenato molte polemiche all’interno del PD, perché alcuni gruppi non renziani non erano d’accordo. Adesso, con 400 voti contro l’abolizione del Porcellum e 139 a favore, il tutto è stato bocciato. La legge prende il nome dal relatore Sergio Mattarella e fu attuata in seguito al referendum del 1993.

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Proposte di legge assurde: già presentate le prime della XVII legislatura

Seduta inaugurale XVII legislatura

Non c’è ancora un governo ma i nuovi parlamentari non hanno perso tempo: dallo scorso venerdì, data dell’avvio della XVII legislatura, sono 550 i progetti di legge depositati dai neodeputati e senatori. A meno di una settimana però spuntano già provvedimenti che possiamo definire “bizzarri”: mentre si cercano risposte alla crisi del Paese, ai tagli della politica e a temi sociali, c’è chi ripropone i suoi cavalli di battaglia, come l’istituzione del Principato di Salerno, e chi vuole che i cavalli, quelli veri, vengano riconosciuti come “animali di affezione”. Stranezze che si trovano spulciando tra le proposte di legge e che indicano come la strada per la buona politica è fatta di alti ma anche di tanti bassi.

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Accorpamento province addio, il decreto non diventerà mai legge

taglio province legge

La fine anticipata dell’attuale legislatura con le dimissioni annunciate da Mario Monti comincia a produrre i primi effetti negativi sui lavori parlamentari: il decreto sull’accorpamento delle Province non diventerà mai legge. Non vi era già un accordo tra i partiti della maggioranza nell’ultimo periodo e a ciò si è aggiunto anche lo strappo del Popolo della Libertà che ha causato la fine anticipata del Governo dei tecnici. Nella riunione di ieri sera della commissione Affari costituzionali, preceduta da una riunione ristretta dal presidente di commissione Carlo Vizzini, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi e il sottosegretario Antonio Maraschini si è constatato che il decreto non sarà convertito in legge.

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Monti dimissioni: tutte le riforme a rischio, tranne il Ddl stabilità

Corte dei Conti, cerimonia per il 150.mo anniversario al Quirinale

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico di premier dopo il colloquio di sabato scorso con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La fine anticipata dell’attuale legislatura causata dall’uscita del Popolo della Libertà dalla maggioranza rischia di compromettere diverse riforme e provvedimenti che sono in cantiere. A parte la legge di stabilità, che è stata citata anche nel comunicato del Quirinale in quanto è utile per non aggravare la già drammatica crisi economico-finanziaria del nostro Paese e per non affondare l’Italia davanti ai mercati, tutte le altre riforme rischiano di saltare.

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Sciopero 14 e 16 novembre: i trasporti si mobilitano contro la legge di stabilità 2012

sciopero mezzi pubblici 14 e 16 novembre

La prossima sarà una settimana di alta passione e di grandi disagi per tutti coloro che viaggiano con i mezzi pubblici poiché è stato proclamato dai sindacati lo sciopero per il 14 e il 16 novembre. Sul piede di guerra è la Cgil che per mercoledì 14 ha indetto uno sciopero generale dei trasporti pubblici di 4 ore per protestare contro la legge di stabilità del Governo tecnico di Mario Monti. Una legge che per la verità è stata messa sotto accusa anche da diversi parlamentari della stessa maggioranza poiché introduce nuovi tagli indiscriminati alla scuola, alla sanità e ad altri settori in nome dell’austerità. Una politica di rigore che sta minando le fondamenta della stessa maggioranza anche perché i cittadini sono stanchi di pagare tasse e imposte sempre più elevate ritrovandosi servizi mediocri.

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Riforma scuola Profumo, la protesta dei docenti

Inaugurazione dell'Anno Accademico 2011 2012

Blocchi, proteste e occupazioni dei docenti in tutta Italia contro la riforma della scuola fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione del Governo Monti, Francesco Profumo. Dopo le manifestazioni e sit-in di protesta degli studenti, anche i docenti sono sul piede di guerra poiché i nuovi provvedimenti inseriti nella legge di stabilità comporterebbero più ore di lavoro ma senza aumenti di stipendio. In poche parole lavorerebbero gratis! Tutto ciò è inaccettabile per il mondo sindacale e per gli stessi docenti che da anni invocano un aumento degli stipendi per equipararli alla media europea. Invece il Governo tecnico continua a tagliare sia alla scuola che alla sanità.

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Condannati fuori dal Parlamento? Il Governo accelera sulla legge

Camera.Taglio degli stipendi dei deputati

Il Governo tecnico di Mario Monti spinge l’acceleratore sulla legge delega per avere un Parlamento senza più condannati e liste pulite ovunque. Un argomento molto importante e fondamentale per una democrazia occidentale e moderna che è stato spesso affrontato in passato, senza mai giungere a una legge. Dibattiti, conferenze e meeting politici che non hanno mai portato a nulla. C’è da dire che il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo è fin dalla sua nascita in prima linea per espellere i numerosi condannati che hanno trovato rifugio nelle più alte istituzioni del nostro Paese. Ora il Governo Monti vuole bruciare i tempi inserendo la legge delega nel ddl anticorruzione.

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Ricerca scientifica, finanziamenti dai fondi residui dei partiti sciolti?

ricerca scientifica fondi partiti sciolti

In Commissione Bilancio del Senato è stato presentato un emendamento sulle norme che regolano la spending review. L’emendamento è stato presentato da Gilberto Pichetto Fratin del PdL e Paolo Giaretta del PD. L’emendamento in questione prevede di restituire allo Stato le somme residue dei partiti che si sciolgono. Questo denaro poi dovrebbe essere destinato al fondo del 5 per mille che va a finanziare la ricerca scientifica e il volontariato. La questione è sorta soprattutto in relazione al partito della Margherita, che nel 2007 è confluito nel PD e che è stato sciolto lo scorso giugno.

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Referendum anti casta, un complotto vuole impedirlo?

referendum anti casta

Si tratterebbe di un vero e proprio referendum anti casta. Eppure è una sorta di mistero quello dei differenti messaggi che da un po’ di tempo si possono trovare in rete e che invitano a recarsi pressi gli uffici comunali, in modo da poter firmare a favore di un presunto referendum abrogativo. Quest’ultimo dovrebbe abolire i cosiddetti privilegi della casta, il rimborso che ad ogni deputato o senatore spetta per il soggiorno a Roma durante i giorni dei lavori in aula. L’iniziativa è portata avanti dall’Unione Popolare. Il problema è che, recandosi al Comune, spesso i moduli non ci sono e gli impiegati non sanno nulla della questione.

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Immigrazione in Italia, finalmente il permesso di soggiorno per chi denuncia gli sfruttatori

Sbarco clandestini libici

In Italia gli immigrati sono sfruttati. Il discorso vale specialmente per quelli clandestini. E’ una questione nota e risaputa, sulla quale però non si discute mai abbastanza. Infatti si tratta di un fenomeno sociale che rischia di diventare veramente allarmante, se non si prendono i dovuti provvedimenti. Adesso il Governo ha deciso di rimediare a tutto ciò, adottando delle innovazioni importanti nell’ambito della nuova legge sull’immigrazione. La novità consiste nel fatto che l’immigrato irregolare che denuncia lo sfruttatore potrà avere il permesso di soggiorno.

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Spending review 2012: stangata sui servizi, ma la casta è salva

spending review tagli

Dopo gli incontri dei giorni scorsi con le parti sociali e gli enti locali, il Governo Monti ha precisato che il provvedimento sui tagli alla spesa pubblica è pronto. Ieri il Consiglio dei ministri, dopo una riunione durata oltre 7 ore, ha dato il via libera al decreto legge sui tagli alle spese della Pubblica amministrazione di 4,5 miliardi per il 2012 e di 10,5 miliardi nel 2013 e di 11 miliardi per il 2014. Il disegno per la spending review dell’esecutivo prevede numerosi tagli in tutti i settori: dalla sanità al pubblica impiego fino all’articolazione periferica dello Stato. Tagli a tribunali, procure e sezioni distaccate nell’ambito della revisione delle circoscrizioni giudiziarie. E’ prevista una revisione dei farmaci e la scure sul pubblico impiego. Tagli alle scorte, riduzione e accorpamento per le Province con l’obiettivo di dimezzare il numero attuale. Stangata sui dipendenti e dirigenti statali. I sindacati dei lavoratori pubblici sono sul piede di guerra e minacciano lo sciopero generale. Inoltre il decreto legge, che verrà discusso alla Camera dei Deputati a partire dal 31 luglio, estende la clausola di salvaguardia ad altri 55mila esodati che hanno maturato i requisiti successivamente al dicembre 2011 e l’importo complessivo è di 1,2 miliardi a partire dal 2014.

Il decreto sulla spending review rischia di aggravare ancora di più la situazione economico-sociale delle fasce più deboli e meno tutelate della nostra società, colpendo in particolar modo dei settori chiave come la sanità e l’istruzione pubblica senza intaccare minimamente i privilegi della casta, gli sprechi del settore pubblico e le esorbitanti spese militari. La politica di tagli indiscriminati ai servizi sociali, riducendo i diritti e le tutele dei cittadini, non può far altro che aumentare le diseguaglianze e il divario tra i ricchi e i poveri del nostro Paese. Come inaccettabili e vergognosi erano i tagli al Fondo per le vittime da uranio impoverito, inizialmente previsti nella precedente bozza.

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Rimborsi per il terremoto in Emilia: i partiti non pagano e il Governo perde tempo

Nuove scosse di terremoto in Emilia Romagna

Sui rimborsi per il terremoto in Emilia erano state fatte molte ipotesi e molte promesse, che comunque adesso rischiano davvero di non essere mantenute. Era stato detto che ai terremotati dell’Emilia Romagna sarebbero stati dati 91 milioni di euro, ma adesso un cavillo burocratico rischia di bloccare tutto. E’ vero che si continua a dire che metà di questi soldi saranno dati per ovviare ai problemi di chi ha le case distrutte e per ricostruire le scuole, ma allo stesso tempo il tempo che rimane è davvero poco.

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Decreto sanità 2012, ecco il piano per risparmiare

decreto sanita day 2012

Il piano del Governo tecnico presieduto da Mario Monti sui tagli alla sanità è pronto. L’esecutivo ha preso in esame sia le proposte del super commissario alla spending review, Enrico Bondi, che i provvedimenti messi a punto dal ministro della Salute, Renato Balduzzi. La prossima settimana (il 2 luglio) il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il decreto sanità 2012 che si basa su tre pilastri fondamentali: il regime intramoenia, la revisione della filiera del farmaco e la responsabilità professionale dei medici.

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Legge 194, la Consulta ha deciso: “inammissibile” la questione di legittimità

legge 194 la difesa dell aborto parte su twitter

La Consulta ha deciso sulla questione relativa alla legge 194. Tutto era iniziato quando un Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale sull’articolo 4 della legge 194, esprimendosi sul caso di una ragazza di 16 anni che aveva deciso di abortire senza chiedere ai genitori. Il giudice aveva definito l’embrione umano un “essere provvisto di un’autonoma soggettività giuridica“. Non sono mancate ovviamente le polemiche, che si sono diffuse anche sulla rete.

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Intercettazioni, rispunta la legge bavaglio. Tutti i processi che rischiano l’oblio

legge bavaglio intercettazioni telefoniche

Per le intercettazioni telefoniche potrebbe ritornare a farsi strada la legge bavaglio. Infatti il ministro Paola Severino ha avviato una serie di trattative con i partiti per rivedere il provvedimento sulle intercettazioni che era stato messo a punto da Angelino Alfano e che si era fermato alla Camera. Sarebbe già stata realizzata una nuova bozza del testo, che prevederebbe il divieto di pubblicare anche per sommi capi tutto ciò che si riferisce agli atti di un’indagine fino all’udienza preliminare.

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