Movimento Cinque Stelle

M5S in calo, manifestazione a sostegno di Grillo a Roma

Beppe Grillo alla chiusura della campagna elettorale di De Vito

Una manifestazione del M5S è in corso a Roma, in piazza Montecitorio. L’obiettivo di questa protesta è di mostrare la vicinanza al leader del movimento, dopo le polemiche sulle critiche che la senatrice Adele Gambaro ha rivolto durante un’intervista nei confronti di Beppe Grillo. In piazza non c’è molta gente, ma un gruppo di sostenitori di Grillo ha voluto comunque far sentire la sua voce, anche con degli striscioni che mostrano affermazioni evidenti.

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Capogruppo M5S: Morra al posto di Crimi e Nuti della Lombardi

morra nuti

Cambio della guardia per i capogruppo del M5S. Nicola Morra al Senato prende il posto di Vito Crimi, mentre alla Camera dei Deputati Roberta Lombardi lascia a Riccardo Nuti. Morra, il candidato sicuramente più vicino a Beppe Grillo, è stato eletto dall’assemblea dei senatori del Movimento 5 Stelle, con 24 voti favorevoli. L’altro candidato, Luis Orellana, ha ottenuto 22 voti. Il Movimento di Grillo in questo caso si è praticamente spaccato a metà. Naturalmente con le nuove personalità politiche a capo dei gruppi parlamentari non si potranno non avere delle differenze nella linea politica portata avanti dal movimento.

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Grillo contro Rodotà: dopo Milena Gabanelli tocca al professore

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Guai a criticare il MoVimento 5 Stelle, anche se ti chiami Stefano Rodotà. Dopo Romano Prodi e Milena Gabanelli, questa volta Beppe Grillo se la prende con il giurista, il “suo” uomo per il Quirinale, osannato come il vero e solo cambiamento. Oggi, dopo le critiche che Rodotà ha lanciato al movimento, arriva la stoccata. Nel post “I maestrini della penna rossa” passa in rassegna tutti i volti della sinistra di oggi, a suo dire colpevole in ogni modo e in ogni caso. Al professore, mai citato direttamente, non viene risparmiato nulla: dall’uomo fantastico che era un mese fa, oggi si passa all’”ottuagenario miracolato dalla Rete“.

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Legge anti-movimenti per fermare Grillo: il PD è spaccato

Beppe Grillo

Il disegno di legge firmato da Anna Finocchiaro e Luigi Zanda del PD che impedirebbe ai movimenti senza personalità giuridica e statuto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, già battezzato legge “anti-Grillo”, rischierebbe di spaccare, ancora una volta, il Partito Democratico. Dopo le proteste arrivate dal MoVimento 5 Stelle e dallo stesso Beppe Grillo, il capogruppo al Senato del PD avrebbe fatto un passo indietro, poi sconfessato, mentre la senatrice non ha mai mostrato l’intenzione di ritirarlo. Serve per tutelare la democrazia interna ai partiti, a far sì che non si ripetano più casi Fiorito-Lusi, dicono i cofirmatari; è solo una “leggina” per fare fuori il M5S perché hanno paura, replicano i pentastellati. Polemiche e battaglie verbali che rischiano di essere sterili: in realtà il M5S ha già uno statuto, regolarmente registrato, in cui Beppe Grillo è il presidente del partito. Il primo passo ufficiale è già stato fatto: senza non si sarebbero potuti neanche presentare alle elezioni.

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Berlusconi ineleggibile? “Vogliono eliminarmi”. Il PD si spacca

Berlusconi, manifestazione a Brescia contro la magistratura

Sulla questione di Berlusconi ineleggibile, lo stesso Cavaliere è intervenuto, affermando che la proposta del Movimento 5 Stelle contraddice un fatto evidente: Berlusconi da 20 anni è votato da milioni di Italiani. Secondo il leader del PdL, dietro a tutto questo c’è qualcuno che vuole eliminare sia Berlusconi che Grillo e gli esponenti del Movimento 5 Stelle. In questo modo il PD potrebbe correre da solo. Sulla questione, comunque, i membri del Partito Democratico non sono d’accordo, in quanto alcuni ritengono che si potrebbe incorrere nella causa per provocare una catastrofe negli equilibri delle larghe intese.

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Movimento 5 Stelle finanziamenti: è polemica dopo il servizio di Report [VIDEO]

M5S conferenza stampa elezione Presidente della Repubblica Napolitano

Il Movimento 5 Stelle trae dei finanziamenti dal suo blog? E’ questo che si è chiesto Milena Gabanelli, proponendo un servizio su Report, che ha scatenato una serie di polemiche. Si è trattato di un’inchiesta dedicata alla questione della trasparenza e dei finanziamenti dei partiti. Ne è emerso qualche dubbio sui ricavi del movimento di Beppe Grillo dal blog di quest’ultimo e sui rapporti con la Casaleggio Associati. La Gabanelli viene presa per questo motivo di mira dall’ex comico, che si scaglia contro di lei proprio sul suo spazio web.

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Movimento 5 Stelle in declino: piazze vuote ai comizi di Grillo e pochi fondi raccolti

Beppe Grillo a Pordenone

Meno gente in piazza, pochi fondi raccolti e spese per la campagna politica sempre più difficili da sostenere. Disaffezione? Declino? Potrebbero essere molti i fattori, ma la battaglia sui numeri che sta animando il MoVimento 5 Stelle sul web mette in luce soprattutto un aspetto delicato della questione chiave del finanziamento della politica. Alla vigilia delle Amministrative il movimento di Beppe Grillo si trova a fare i conti con un calo nelle presenze in piazza ai comizi dell’ex comico ma anche nella raccolta fondi. Le cifre sembrerebbero indicare un disaffezionamento da parte dei “cittadini”, la spina dorsale del movimento: le foto della piazza semivuota a Treviso con circa 500 persone stridono con la folla che si era radunata a piazza San Giovanni alla chiusura dello Tsunami Tour per le politiche. A Roma c’è ora anche il problema dei pochi fondi raccolti per la candidatura di Marcello De Vito: circa il 10% del necessario su un totale stimato in 40mila euro per coprire i costi dell’evento.

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Servizio Pubblico, l’ex M5S Venturino: “I grillini pensano solo ai soldi”

venturino m5s serviziopubblico

Altro che politica, “i grillini pensano solo ai soldi“. Sono le parole rilasciate a Servizio Pubblico da Antonio Venturino, vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ed ex MoVimento 5 Stelle espulso dal movimento e dopo un attacco diretto di Beppe Grillo nel corso della riunione che ha tenuto davanti agli eletti in Parlamento. Il vicepresidente dell’Ars è intervenuto nella trasmissione di Michele Santoro, in onda su La7, per spiegare la sua versione dei fatti. Nel corso della puntata si è poi parlato del referendum consultivo che la città di Bologna, amministrata dal PD, farà sul finanziamento comunale alle scuole pubbliche: non sono mancati interventi sul governo nazionale.

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Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica: Grillo urla al golpe, ma tutti prendono le distanze

Manifestazione dei parlamentari M5S in sostegno dell'elezione di Stefano Rodotà al Quirinale

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Si tratta del suo secondo mandato. Le varie forze politiche si sono messe d’accordo, per riuscire a trovare questa soluzione, in una situazione che appare di vera e propria emergenza. PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati d’accordo sul nome di Napolitano. I grillini e SEL hanno continuato a votare per Stefano Rodotà. In particolare Grillo non ha accettato la soluzione che è stata trovata e ha affermato a chiare lettere che si tratta di un golpe. La polemica è ormai scoppiata.

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Quirinale, Milena Gabanelli rifiuta l’offerta di Grillo: “Continuo a fare la giornalista”

Quirinarie M5S: candidati

Continuerò a fare la giornalista“. Milena Gabanelli rinuncia alla candidatura al Quirinale dopo le votazioni online del MoVimento 5 Stelle: il volto di Report ha scritto una lettera, pubblicata su Corriere.it, per spiegare la sua decisione. Non è stata una scelta serena e non perché dubitasse di non avere le competenze necessarie. Non voleva tradire la fiducia di chi l’ha scelta, ma il suo ruolo è quello di raccontare i fatti, “far riflettere i cittadini e spronarli anche ad agire in prima persona. Ma quell’agire in prima persona è tanto più efficace quanto più si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare al meglio“. Non è un tirarsi indietro, spiega la giornalista, ma continuare a cambiare l’Italia facendo quello che sa fare meglio.

  • Milena Gabanelli
  • Dario Fo
  • Emma Bonino
  • Gustavo Zagrebelsky
  • Gino Strada
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Grillini eletti allo sbaraglio: la corrida del Movimento 5 Stelle [VIDEO]

carlo sibilia

Se c’è una caratteristica di cui il MoVimento 5 Stelle va fiero è la sua estraneità alla vecchia politica, ma le gaffe che rimbalzano sui media da parte dei due capigruppo alla Camera e Senato, come di altri cittadini eletti, fanno quasi rimpiangere i politici di una volta. L’ultima, in ordine temporale, è l’affermazione di Roberta Lombardi che inciampa sull‘età del Presidente della Repubblica. Intervistata a Radio Radicale, la capogruppo 5Stelle incappa in un errore che la dice lunga sulla conoscenza della Costituzione: la giornalista le chiede se, a prescindere dal nome, non pensa che il Capo dello Stato debba essere una persona di una certa esperienza e quindi di un’età non proprio giovane. “Oddio, una certa età anagrafica non mi pare che ci sia scritto nella Costituzione“. Errore. Lo dice l’articolo 84, quello sul Presidente della Repubblica, che chiarisce che per arrivare al Colle bisogna aver “compiuto cinquanta anni d’età” e godere dei diritti civili e politici.

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Roberta Lombardi perde il portafoglio: la rete la prende in giro [FOTO]

Roberta Lombardi chiede consigli

Roberta Lombardi perde il portafoglio e chiede consigli su Facebook, ma la rete la prende in giro. Si può riassumere con queste parole la vicenda che in queste ore sta facendo discutere Facebook, Twitter e l’intera rete, oltre ovviamente i militanti del Movimento 5 Stelle. Tutto è iniziato quando il capogruppo alla Camera del M5S ha scritto sul suo profilo Facebook un messaggio, con il quale spiegava di aver subito il furto del portafoglio. Al suo interno c’erano, tra i documenti personali, anche gli scontrini delle spese sostenute da quando è arrivata in Parlamento. Adesso, quindi, nell’impossibilità di mostrare le ricevute, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza di cui tanto si parla, ha chiesto consiglio agli internauti.

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Commissioni parlamentari, perché non possono avviare i lavori senza Governo? E’ scontro con il M5S

Camera, M5S occupa aula dopo votazioni

Le commissioni parlamentari non possono iniziare con i lavori, se non si procede alla formazione di un nuovo Governo. E’ questo ciò che stabilisce il meccanismo del regolamento e della prassi, almeno secondo ciò che è stato deciso dai capigruppo delle Camere. Il tutto doveva essere un tentativo di velocizzare la procedura, per arrivare alla composizione delle commissioni, ma si è risolto poi con un nulla di fatto. La Costituzione parla di questi gruppi parlamentari nell’articolo 72, stabilendone condizioni, composizioni e funzioni. I grillini non sono d’accordo con i tempi stabiliti per la situazione attuale, perché secondo loro si tratta soltanto di una cattiva abitudine.

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Servizio Pubblico, Dell’Utri: “Anche se ho conosciuto mafiosi, dov’è il reato?”

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Puntata calda a Servizio Pubblico, il programma di La7 condotto da Michele Santoro. Si parla soprattutto del governo che non c’è ancora, del ruolo di Giorgio Napolitano dopo che le consultazioni di Pier Luigi Bersani sono fallite, ma c’è spazio anche per due argomenti caldi. In trasmissione interviene Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi ucciso a 18 anni da 4 poliziotti a Ferrara: una manifestazione del sindacato di polizia Coisp in solidarietà dei poliziotti condannati in via definitiva ha riportato alla ribalta il caso. C’è però anche l’intervista di Sandro Ruotolo, tornato in veste di giornalista dopo il fallimento di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che intervista Marcello Dell’Utri, condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

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Abolizione delle province in Sicilia, l’alleanza tra Crocetta e il Movimento 5 Stelle funziona

Il presidente Crocetta

È ufficiale: la Regione Sicilia ha abolito le province. Quello che non è riuscito al governo nazionale, è stato centrato da Rosario Crocetta e l’Assemblea Regionale della Sicilia: il MoVimento 5 Stelle ha sostenuto e votato il maxi-emendamento del ddl governativo proposto da PD, UdC e Lista Crocetta che ha portato all’eliminazione delle province e la creazione di liberi consorzi comunali (53 sì, 28 no, 1 astenuto, contrario il PdL). Per questo sono state già annullate le elezioni regionali previste per il 26-27 maggio, mentre gli enti provinciali saranno commissionati per dare il tempo all’Ars, fino al 31 dicembre, di varare la legge che regoli i consorzi.

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