Quirinale

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Repubblica parlamentare o presidenziale: significato e differenze

Quirinale

In Italia torna in auge il dibattito tra repubblica parlamentare e presidenziale, le due forme di democrazia rappresentativa in cui si dividono sistemi dei paesi democratici. A voler semplificare, la differenza maggiore è chiara già dalla specifica del nome: da una parte prevale il Parlamento, dall’altra il Presidente che è capo dello Stato e capo del governo. Il primo sistema è quello vigente in Italia fin dalla sua nascita come repubblica, mentre il secondo trova il suo massimo rappresentante negli Stati Uniti. A metà strada il sistema del semipresidenzialismo, detto anche “alla francese” perché trova nel paese transalpino l’esempio più famoso. Quali sono le maggiori differenze e cosa comportano?

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Presidenzialismo in Italia: Letta e Alfano concordano, ma il PD si spacca

Chigi consiglio ministri

Enrico Letta apre al presidenzialismo in Italia, Angelino Alfano e tutto il PdL applaudono entusiasti, ma il PD si spacca, mentre Giorgio Napolitano si chiama fuori dal dibattito e Beppe Grillo tuona contro Silvio Berlusconi, i democratici e il Presidente della Repubblica. Così si può riassumere la situazione sul tema più caldo della settimana. Il premier ha infatti aperto a una modifica della Costituzione sulla forma di governo, venendo incontro a un cavallo di battaglia del Popolo della Libertà, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Il suo partito però si è diviso tra favorevoli e contrari, con SEL che si accoda alle voci di dissenso e il M5S ha fatto sentire la sua voce tramite il blog di Grillo.

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Ministri Governo Letta: tutti i nomi e le foto

Ministri Governo Letta foto

Enrico Letta ha sciolto la riserva e ha annunciato i nomi dei ministri del suo Governo. Alle 15 di oggi, sabato 27 aprile, il Presidente del Consiglio è salito al Quirinale, per un colloquio con il Presidente Napolitano e per la presentazione della lista dei ministri. Si è tenuto un colloquio privato con il Capo dello Stato, all’interno del suo studio privato e successivamente è arrivato l’annuncio ufficiale. Il giuramento dei componenti del nuovo Governo avverrà domani, domenica 28 aprile, in mattinata. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al termine della comunicazione effettuata dal nuovo Premier, ha chiarito che quello formato è un Governo politico nato nella cornice istituzionale, attraverso un’intesa politica tra le forze parlamentari.

  • Filippo Patroni Griffi
  • Angelino Alfano
  • Andrea Orlando
  • Enrico Giovannini
  • Beatrice Lorenzin
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Enrico Letta premier: “Accetto l’incarico per un governo al servizio del Paese” [VIDEO]

Enrico Letta nuovo Premier

Enrico Letta ha accettato l’incarico di Premier con riserva. Napolitano gli ha affidato il mandato esplorativo, lo ha scelto come premier del governo di larghe intese del quale si parla spesso negli ultimi giorni. Il Presidente della Repubblica ha scelto, quindi, la linea da seguire per la formazione del nuovo governo, tenendo conto anche del programma che è stato delineato dei 10 saggi e che investe principalmente su alcuni punti, come il fisco, il lavoro, i costi della politica e le riforme istituzionali.

  • Enrico Letta
  • Dopo le consultazioni
  • Letta con Zanda e Speranza
  • Un premier giovane
  • Curriculum di governo
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Ballarò 23 aprile, Crozza: “Napolitano frustava, loro godevano” [VIDEO]

Camera, il discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Ieri sera, 23 aprile, a Ballarò è stata presa in considerazione la situazione politica in Italia in seguito alla rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. Il quadro che è stato offerto corrisponde all’esigenza di fare un’analisi puntale del sistema, sviscerando tutte le motivazioni che stanno dietro ad una questione piuttosto confusa o comunque non facile da delineare. Giovanni Floris e gli ospiti in studio hanno provato a fare chiarezza, proponendo una serie di interrogativi che hanno puntato a far comprendere quali possono essere le prospettive per il nostro Paese.

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Consultazioni, Napolitano riconvoca i partiti: domani l’incarico di governo

Le consultazioni di Napolitano

Sono in corso le consultazioni di Napolitano. L’ufficio stampa del Quirinale ha reso noto un calendario preciso, che vede iniziare il tutto con l’incontro con il Presidente del Senato Pietro Grasso. Poi è stata la volta del Presidente della Camera Laura Boldrini. Entrambi i Presidenti non hanno voluto rilasciare delle dichiarazioni al termine dell’incontro con Napolitano. Si è continuato con Loredana De Petris, Presidente del Gruppo parlamentare Misto del Senato. Successivamente è la volta di Pino Pisicchio, Presidente del Gruppo parlamentare Misto della Camera.

  • Napolitano di nuovo al lavoro
  • Al via le consultazioni
  • Il Presidente del Senato
  • Grasso non si ferma dalla stampa
  • La Presidente della Camera
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PD, Bersani conferma le dimissioni: “Siamo stati su orlo di crisi gravissima”

Rosy Bindi

Dimissioni confermate per Pier Luigi Bersani che ha aperto la direzione del PD in vista delle consultazioni con Giorgio Napolitano. L’ormai ex segretario ha riservato parole dure agli esponenti riuniti a Roma, ricordando come 101 franchi tiratori siano venuti meno in un momento delicatissimo come l’elezione del Presidente della Repubblica. “Siamo stati su orlo di crisi gravissima e senza precedenti“, dice Bersani e si prende tutta la responsabilità di quanto successo, senza però rimuovere il vero problema politico. Critiche dure per una deriva personalistica del PD, dove prevalgono le correnti e la ricerca di visibilità sulla coesione. “Siamo una storia di successo e nessuno ci toglierà questa cosa. Possiamo dire di aver vinto o perso le elezioni. Ma tocca a noi nelle prossime settimane e mesi dire per primi che cosa si fa“, ribadisce.

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Giuramento Giorgio Napolitano, discorso di insediamento: “Nessuno si sottragga a responsabilità” [VIDEO]

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha giurato per il suo secondo mandato da Presidente della Repubblica e ha parlato al Parlamento in sessione comune. Non è stato però il classico discorso di insediamento: tante, tantissime le accuse lanciate alla politica che non ha saputo cambiare per il bene del Paese. Napolitano si è commosso più volte e allo stesso tempo ha usato toni molto duri, diretti, sottolineando le responsabilità di tutte le forze politiche. Non è tempo delle metafore: parole dirette, chiare, che hanno incontrato gli applausi del Parlamento, esclusi gli eletti del M5S che hanno deciso di non applaudire al Capo dello Stato, lo stesso che ha richiamato i partiti al dovere, quello di governare l’Italia. “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione“, sono le parole di rito secondo quanto stabilito dall’articolo 91 della Costituzione. Il discorso però è tutto fuorché classico: i ringraziamenti e la commozione per la sua rielezionepienamente legittima ma eccezionale“, ma soprattutto un J’accuse che non risparmia nessuno.

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Governo Amato entro il 25 aprile? Inizia il totoministri

napolitano e amato

Nonostante le divisioni dei partiti, un possibile Governo Amato potrebbe arrivare già nella giornata di mercoledì. Il Presidente della Repubblica rieletto, Giorgio Napolitano, potrebbe decidere di non perdere troppo tempo prima di “costruire” un nuovo Governo, alla luce di una situazione di confusione politica che, per quanto complicata, risulta ormai evidente in tutti i suoi aspetti. Quello che si sta per definire, quindi, è un Esecutivo del Presidente, un Governo sostanzialmente politico, ma con qualche caratteristica più da Governo tecnico. Un misto che sicuramente farà gridare qualcuno allo “scandalo” del Governo delle larghe intese, teoricamente non voluto dal PD e respinto con forza dal Movimento 5 Stelle.

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Napolitano rieletto Presidente della Repubblica: “Mi atterrò alle mie funzioni istituzionali” [VIDEO]

Consultazioni Dichiarazioni del Presidente della Repubblica

Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica e ha parlato al Quirinale, dopo che il Presidente della Camera, Laura Boldrini, gli ha consegnato il verbale della votazione. Il discorso pronunciato dal Capo dello Stato è stato sintetico, ma allo stesso tempo incisivo. Napolitano ha infatti voluto esprimere il senso di responsabilità, con il quale ha deciso di portare avanti il suo impegno per un secondo settennato. In particolare, ha dichiarato che intende attenersi all’esercizio delle sue funzioni istituzionali.

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Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica, la piazza protesta: tutte le reazioni

Proteste davanti alla Camera contro l'elezione di Franco Marini al Quirinale

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Intanto in piazza è esplosa una protesta, fomentata da Grillo, che ha invitato alla marcia contro quello che ritiene un golpe. La folla in piazza Montecitorio si è lanciata in urla e fischi, al tono di “buffoni” e “mafiosi”. Grande è stato il boato di disapprovazione in seguito all’esito dello scrutinio, che ha portato Napolitano al suo secondo mandato come Capo dello Stato. Ci sono state delle tensioni e la sicurezza è intervenuta, per evitare lo scompiglio. Le reazioni sono state differenti da parte dei vari esponenti politici.

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Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica: Grillo urla al golpe, ma tutti prendono le distanze

Manifestazione dei parlamentari M5S in sostegno dell'elezione di Stefano Rodotà al Quirinale

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Si tratta del suo secondo mandato. Le varie forze politiche si sono messe d’accordo, per riuscire a trovare questa soluzione, in una situazione che appare di vera e propria emergenza. PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati d’accordo sul nome di Napolitano. I grillini e SEL hanno continuato a votare per Stefano Rodotà. In particolare Grillo non ha accettato la soluzione che è stata trovata e ha affermato a chiare lettere che si tratta di un golpe. La polemica è ormai scoppiata.

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Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica per la seconda volta [FOTO]

Giorgio Napolitano: biografia fotografica

Giorgio Napolitano è diventato Presidente della Repubblica per la seconda volta. Ormai è una certezza. Inizialmente l’attuale Capo dello Stato aveva dichiarato che non sarebbe stato disposto ad accettare di portare avanti un secondo mandato. Considerata però la situazione di stallo e di emergenza politica in cui il nostro Paese si è venuto a trovare, su sollecitazione dei vari schieramenti, ha deciso di accettare di candidarsi di nuovo. Molto probabilmente il tutto ha portato buoni frutti, perché PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati disponibili a fornire le loro preferenze.

  • Giorgio Napolitano da giovane
  • Partito Comunista
  • Militanza nel PCI
  • Napolitano deputato
  • Presidente della Camera
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Elezioni Presidente della Repubblica in diretta: eletto Giorgio Napolitano [FOTO & VIDEO]

Elezioni Presidente della Repubblica: foto delle votazioni

Giorgio Napolitano è il Presidente della Repubblica Italiana. E’ stato riconfermato il suo nome alla fine del sesto scrutinio. PdL, PD, Lega Nord e Scelta Civica hanno trovato un’intesa nel votare proprio il Capo dello Stato uscente, il quale è stato riconfermato al suo secondo mandato. E’ la prima volta nella storia della Repubblica Italiana che un Presidente venga eletto per la seconda volta. Il caso eccezionale è stato reso necessario dalle condizioni difficili che si sono venute a creare in seguito al mancato accordo fra i diversi schieramenti politici. Scegliere Napolitano alla fine è stato l’unico rimedio possibile, per prendere una decisione veloce e non creare altre tensioni in Italia. Solo così si possono affrontare in maniera urgente le emergenze del Paese, evitando altri ostacoli.

  • Giorgio Napolitano
  • L'aula della Camera
  • Bersani dopo il voto
  • Pierluigi Bersani
  • Bersani e Monti
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Stefano Rodotà, biografia del Presidente candidato da M5S e Sel

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà è stato proposto come candidato per il nuovo Presidente della Repubblica da SEL e dal Movimento 5 Stelle. Si tratta di una figura di spicco, che, per il suo operato, potrebbe rappresentare il nostro Paese. Rodotà è nato nel 1933 a Cosenza. Ha frequentato il liceo classico e poi a Roma l’Università La Sapienza. Qui si è laureato e poi ha ricoperto l’incarico di insegnante presso gli Atenei di Macerata, Genova e proprio La Sapienza di Roma. Proprio qui ha insegnato Diritto civile. Intensa è stata la sua attività politica nel corso degli anni.

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