Terrorismo

Attentato Boston: dalla Corea al terrorismo islamico, tutte le piste sulle bombe alla maratona

Attentato a Boston durante la maratona

L’attentato a Boston ha fatto sorgere parecchi sospetti sui responsabili. Si battono varie piste, dalla Corea al terrorismo islamico, per cercare di comprendere a fondo chi possano essere i responsabili delle bombe alla maratona. Diverse esplosioni hanno causato una vera e propria strage, determinando la morte di tre persone e 141 feriti. L’allarme è scattato subito e le autorità hanno predisposto delle misure di sicurezza nelle varie città, cercando anche di proteggere la Casa Bianca. Misure cautelari di fronte all’impossibilità di vagliare tutte le ipotesi, se non prima di aver concluso le indagini.

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Strage di Piazza della Loggia, lo Stato ha ostacolato la verità

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Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha voluto ricordare oggi, in occasione della sua ricorrenza, la strage di Piazza della Loggia a Brescia, verificatasi il 28 maggio 1974. Napolitano ha messo l’accento sulla matrice di estrema destra neofascista e sugli ostacoli che alcuni apparati dello Stato hanno frapposto nel percorso che avrebbe dovuto portare alla ricerca della verità. E’ stato questo che il Presidente della Repubblica ha sottolineato in un messaggio che ha inviato ad Adriano Paroli, sindaco di Brescia.

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Funerale di Melissa Bassi, Napolitano non va a Brindisi. Dov’è lo Stato?

Il Presidente Giorgio Napolitano

Sabato mattina un vile e vergognoso attentato davanti all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi ha ammazzato la 16enne studentessa Melissa Bassi e diverse ragazze sono ancora ricoverate in gravi condizioni negli ospedali di Brindisi e Lecce. Gli inquirenti non hanno ancora arrestato i colpevoli di questo terribile atto di inciviltà e stanno vagliando tutte le ipotesi del caso: dal gesto di un folle a un attentato di chiara matrice stragista. Ieri pomeriggio si sono svolti a Mesagne i funerali di Melissa, ma tra le istituzioni spiccava sicuramente l’assenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Noi abbiamo sempre difeso il capo dello Stato, anche quando è stato oggetto di pesanti attacchi e critiche, ma questa volta non possiamo essere dalla sua parte. Alla cerimonia funebre, celebrata dall’arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni Rocco Talucci, erano presenti oltre 10mila persone che hanno riempito la Chiesa Madre e le due piazze vicine.

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Bomba nella scuola di Brindisi, Monti: “Atto di inciviltà” [VIDEO]

Mario Monti

La bomba all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, che ha provocato la morte della 16enne studentessa di Mesagne, Melissa Bassi, e il ferimento di altre cinque ha scosso l’opinione pubblica nazionale per la crudeltà e la malvagità dell’attentato. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le piste: dal gesto di un folle a un attentato di chiara matrice stragista. Proprio su questo punto cruciale è scontro tra le Procure di Brindisi e Lecce. Il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, si trovava negli Usa per il G8 quando è avvenuto l’attentato sabato mattina. Il premier ha subito contattato telefonicamente il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Terrorismo, il ministro Cancellieri: “C’è il rischio di un’escalation”

terrorismo cancellieri severino

Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e il ministro della Giustizia Paola Severino hanno dichiarato che, dopo l’attentato ad Adinolfi, c’è il pericolo che si verifichi un’escalation di violenze attribuibili al terrorismo. Riguardo all’attentato nei confronti dell’ad di Ansaldo Nucleare, il ministro ha sottolineato che è attendibile la rivendicazione del Fai, ma allo stesso tempo ha specificato che bisogna lavorare a partire da questa indicazione.

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Afghanistan, Obama e Karzai firmano un nuovo accordo. I talebani attaccano Kabul [FOTO]

Obama e Karzai firmano un nuovo accordo per le relazioni civili e militari

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è recato a sorpresa in Afghanistan dove ha incontrato il presidente Hamid Karzai a un anno esatto dalla morte del terrorista fondamentalista islamico sunnita Osama bin Laden, nonché fondatore ed ex leader dell’organizzazione internazionale al Qaeda. I due presidenti hanno firmato un nuovo accordo decennale che fissa i termini per le relazioni tra Usa e Afghanistan dopo il ritiro delle truppe americane dal Paese inizialmente prevista per il 2014. Nel documento di 10 pagine firmato da Obama e Karzai si sono affrontati i seguenti argomenti: governance, sicurezza ed economia. La visita del presidente americano non è stata ben accolta dai talebani che hanno rivendicato una serie di attentati messi a segno a Kabul, causando almeno sei vittime, subito dopo la sua partenza.

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Caso Battisti, l’ex terrorista dei Pac sfilerà al Carnevale di Rio

Caso battisti carnevale di rio

Cesare Battisti sfilerà al Carnevale di Rio, dopo avere ricevuto l’invito ufficiale da parte di una delle scuole di samba più conosciute della città brasiliana: la “Bloco do Cordao da Bola Preta”. La notizia che l’ex terrorista dei Pac è stata diramata grazie al sito brasiliano Pernambuco.com, scatenando un mare di polemiche, in Italia, dove Cesare Battisti è stato condannato, in via definitiva per terrorismo e per quattro omicidi. L’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, infatti, ha una sentenza all’ergastolo ma è riuscito, in modo quasi rocambolesco, ad evitarla, almeno fino ad ora.

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Nigeria, bombe contro le chiese fanno strage di cristiani durante la Messa di Natale

Nigeria bombe strage cristiani

L’esplosione di alcune bombe contro le chiese cattoliche, in Nigeria, ha fatto una strage di cristiani durante la Messa di Natale che si stava celebrando. Le deflagrazioni sono avvenute nella capitale, Abuja, poi nella città di Jos e, infine, a Damaturu. Gli attentati hanno causato la morte di 25 persone e il ferimento di molti altri. Sebbene questi attentati non abbiano avuto nesuna rivendicazione, le forze di Polizia locali, tuttavia, avrebbero già individuato nei responsabili degli attentati la setta islamica estremista Boko Haram. Negli ultimi periodi, infatti, la tensione nel Paese africano è altissima, perchè i precedenti sono numerosi ed hanno causato 61 vittime, solo negli ultimi giorni, nei combattimenti avvenuti fra la suddetta setta musulmana e le forze di sicurezza.

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Iran, Obama: “Cina e Russia cercano una risposta comune alla sfida nucleare”

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A margine del summit della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) che si è concluso ieri a Honolulu, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha incontrato i leader di Cina, Hu Jintato, e Russia, Dmitri Medvedev, in incontri bilaterali. Dopo l’incontro avuto con il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente Barack Obama ha dichiarato che è stata riaffermata l’intenzione di lavorare per raggiungere una risposta comune in modo da indurre l’Iran a seguire i suoi obblighi internazionali in merito a un suo programma nucleare, nonostante le forti riserve sulle nuove sanzioni espresse da Mosca. Il rapporto pubblicato alcuni giorni fa dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano ha allarmato l’intera comunità internazionale.

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Nucleare, Israele e Gb: guerra all’Iran entro due mesi

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Prima della pubblicazione del rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano, sul sito del quotidiano britannico “The Guardian” era stata pubblicata l’indiscrezione relativa a un attacco militare di Usa e Gran Bretagna contro l’Iran per neutralizzare gli impianti nucleari. Subito dopo la pubblicazione del rapporto Aiea sulle possibilità iraniane di costruire bombe atomiche nel giro di pochi mesi, la comunità internazionale ha esortato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a infliggere nuove sanzioni all’Iran di Mahmoud Ahmadinejad. Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran ha dichiarato di non voler per nessun motivo bloccare il programma nucleare del suo Paese e ha minacciato Israele e gli Stati Uniti.

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Iran e il rischio di una guerra nucleare, Israele: “Il mondo fermi Teheran”

iran impianto nucleare

La comunità internazionale è in apprensione dopo la pubblicazione del rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano. Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha avvertito l’Occidente e soprattutto Israele su una eventuale guerra: «Non arretreremo di un centimetro lungo la strada che abbiamo intrapreso in campo nucleare. L’Iran distruggerà Israele – ha attaccato Ahmadinejad – se attaccherà le sue installazioni nucleari». Il Governo israeliano ha pubblicato una nota in cui esprime preoccupazione per la creazione della bomba atomica da parte del regime iraniano e si è rivolto alla comunità internazionale per impedire all’Iran di puntare verso armi nucleari, che mettono in pericolo la pace nel mondo e nel Medio Oriente.

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La Cina invita l’Iran a mostrare flessibilità sul programma nucleare

Ahmadinejad

La Cina ha invitato l’Iran di Mahmoud Ahmadinejad a mostrare maggiore flessibilità sul suo programma nucleare, avvertendo che l’uso della forza in Medio Oriente è da escludere a priori. Nel corso di un’informativa alla stampa, il portavoce del ministro degli Esteri cinese Hong Lei ha dichiarato che la Cina non giustifica alcun Paese mediorientale che sviluppi armi atomiche, aggiungendo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica dovrebbe adottare una posizione imparziale e obiettiva e cercare la positiva collaborazione con l’Iran per chiarire alcune questioni. Allo stesso tempo Hong Lei ha spiegato che l’Iran dovrebbe mostrare flessibilità e sincerità per collaborare seriamente con l’Aiea.

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L’Iran agli Stati Uniti: “Siete i più grandi terroristi del mondo”

Lo scontro tra gli Stati Uniti e l’Iran diventa sempre più aspro dopo il fallito attentato organizzato da due uomini legati alle agenzie di sicurezza iraniane nei confronti dell’ambasciatore saudita a Washington, Adel al-Jubeir. Il fallito attacco al diplomatico straniero negli Stati Uniti ha scosso la diplomazia internazionale e secondo il tabloid britannico “The Guardian”, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sarebbero pronti a colpire l’Iran per neutralizzare gli impianti nucleari. La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, oltre che del web, ed è stata commentata duramente dall’attuale Guida Suprema dell’Iran di cui è stato presidente dal 1981 al 1989, Ali Khamenei.

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Licenziamenti facili, critiche alle proposte di Sacconi. Il ministro evoca il rischio terrorismo

licenziamenti facili maurizio sacconi teme il rischio terrorismo

Le nuove misure in materia di licenziamenti facili promesse dal Governo Berlusconi all’Unione europea stanno scatenando una marea di polemiche e reazioni politiche. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha affermato che bisogna promuovere il lavoro giovanile con l’apprendistato e quello femminile con i contratti di inserimento e part time, cercando di aumentare l’occupazione nel Sud col credito d’imposta a valere sul Fondo sociale europeo. Il capogruppo del Partito democratico in commissione Lavoro, Cesare Damiano, ha dichiarato che il ministro Maurizio Sacconi è un ministro paradossale perché dopo aver reintrodotto il lavoro a chiamata e lo staff leasing (forme di lavoro precario cancellate dal Governo Prodi) e dopo aver abolito la tutela per le giovani madri dal licenziamento in bianco (in questo caso introdotta dal precedente Governo) ora denuncia l’abuso dei contratti a progetto e dei tirocini da lui stesso favoriti.

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Strage di Oslo, la Lega Nord sospende Borghezio: “Dirò sempre quello che penso”

lega nord punisce mario borghezio

La Lega Nord ha deciso di punire l’europarlamentare Mario Borghezio per le frasi pronunciate a difesa delle tesi del terrorista Anders Behring Breivik, durante un collegamento telefonico al programma radiofonico “La Zanzara” in onda su Radio 24. In quell’occasione il parlamentare europeo del Carroccio dichiarò che forse la strage di Oslo è servita a qualcosa, aggiungendo che quelle espresse da Breivik sono posizioni sicuramente condivisibili e collimano con le posizioni di molti movimenti in Europa. Le frasi di Borghezio scatenarono una marea di reazioni politiche indignate di numerosi esponenti politici italiani ed europei. Molti esponenti dell’opposizione hanno invocato le sue dimissioni.

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