Maurizio Sacconi

Licenziamenti facili, critiche alle proposte di Sacconi. Il ministro evoca il rischio terrorismo

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Le nuove misure in materia di licenziamenti facili promesse dal Governo Berlusconi all’Unione europea stanno scatenando una marea di polemiche e reazioni politiche. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha affermato che bisogna promuovere il lavoro giovanile con l’apprendistato e quello femminile con i contratti di inserimento e part time, cercando di aumentare l’occupazione nel Sud col credito d’imposta a valere sul Fondo sociale europeo. Il capogruppo del Partito democratico in commissione Lavoro, Cesare Damiano, ha dichiarato che il ministro Maurizio Sacconi è un ministro paradossale perché dopo aver reintrodotto il lavoro a chiamata e lo staff leasing (forme di lavoro precario cancellate dal Governo Prodi) e dopo aver abolito la tutela per le giovani madri dal licenziamento in bianco (in questo caso introdotta dal precedente Governo) ora denuncia l’abuso dei contratti a progetto e dei tirocini da lui stesso favoriti.

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Licenziamenti facili, il ministro Sacconi: “Dobbiamo puntare sull’apprendistato e part time”

governo maurizio sacconi a favore dei licenziamenti facili

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera” in cui si è soffermato sui licenziamenti facili promessi dal presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi nella lettera inviata all’Unione europea. La missiva del premier Silvio Berlusconi inviata a Bruxelles è stata criticata dai principali sindacati Cgil, Cisl e Uil che sono sul piede di guerra. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha spiegato che la questione dei licenziamenti crea solo casino in quanto è una vera e propria provocazione ideologica, mentre, la segretaria della Cgil Susanna Camusso ha sottolineato che l’unico da licenziare è il presidente Silvio Berlusconi.

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Manovra, il diktat della Lega sulle pensioni: salta la norma sul riscatto laurea e militare

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Una bella notizia per i giovani (ma non solo) e per il popolo della rete è giunta al termine del vertice mattutino al ministero dell’Economia con i ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e della Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. La contestatissima norma sulle pensioni, che prevedeva la cancellazione ai fini del calcolo dell’anzianità del riscatto degli anni di laurea e del servizio militare, introdotta lunedì durante il vertice di maggioranza ad Arcore è saltata e ora si starebbe valutando la costituzionalità del provvedimento.

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Manovra, il ritocco sulle pensioni discusso da Sacconi e Calderoli. Valanga di emendamenti

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La manovra economica del Governo presenta un ritocco sulle pensioni che sarà discusso da Roberto Calderoli e Maurizio Sacconi. In tal senso, una valanga di emendamenti attende la commissione Bilancio del Senato per adeguare il provvedimento che era stato approntato prima di Ferragosto. L’incontro fra i due ministri si rende necessario per approfondire meglio l’impatto che le modifiche che riguardano la riforma delle pensioni avranno nella società civile. La nuova previdenza, infatti, avrà un impatto non solo finanziario ma anche sociale.

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Cgil, sciopero generale il 6 settembre contro la manovra iniqua del Governo

susanna camusso annuncia sciopero generale cgil il 6 settembre

La manovra varata dal Governo Berlusconi a metà agosto non piace affatto al principale e storico sindacato italiano: la Cgil. In una nota il sindacato guidato da Susanna Camusso ha annunciato per il 6 settembre lo sciopero generale contro la manovra “iniqua e sbagliata” dell’esecutivo. Uno sciopero di otto ore con manifestazioni articolate a livello territoriale. A margine dei lavori sulla manovra in Senato, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha dichiarato che lo sciopero è “contraddittorio e ingiustificabile”.

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Anas, Di Pietro chiede ai ministri Tremonti e Sacconi di stabilizzare i precari

precari anas antonio di pietro interroga ministro tremonti

Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Economia e del Lavoro, Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi, chiedendo di stabilizzare subito i precari dell’ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas poiché secondo l’attuale normativa a decorrere dall’1 gennaio 2012, il personale precario del settore rischia di trovarsi nella condizione di non poter essere mai più stabilizzato. I precari in questione sono 40 persone, laureate e specializzate che svolgono, da diversi anni, specifiche mansioni con professionalità e competenza.

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